Crotone, 
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Crisi idrica, blackout e caldo estremo: il PCUP lancia l’allarme sull’estate crotonese

L’estate 2026 a Crotone si apre tra caldo intenso, disservizi e criticità ormai strutturali. A intervenire sul tema è la Federazione provinciale di Crotone del Partito Comunista di Unità Popolare, che attraverso una nota firmata dal segretario provinciale Carmine Salvatore Zagottis richiama l’attenzione su una situazione definita sempre più preoccupante per cittadini, attività economiche e territorio.

Secondo il PCUP, la “città del sole”, la città pitagorica e della brezza marina, si trova oggi a fare i conti con fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali. Le ondate di caldo estremo, i frequenti blackout e la cronica carenza di acqua potabile stanno infatti segnando in modo pesante la stagione estiva, aggravando difficoltà che si ripresentano con sempre maggiore frequenza.

Particolare preoccupazione viene espressa per la mancanza d’acqua, un problema che incide sulla vita quotidiana dei cittadini e colpisce in modo diretto anche gli esercizi commerciali. A risentirne maggiormente, sottolinea il partito, sono soprattutto le attività legate alla stagione estiva, costrette a confrontarsi ogni giorno con carenze idriche, problemi infrastrutturali e ulteriori criticità legate alla rete fognaria.

Nel comunicato si fa riferimento anche ai divieti di balneazione e agli allarmi che, secondo il PCUP, finiscono per compromettere una delle principali risorse su cui Crotone potrebbe puntare per migliorare la qualità della vita e rafforzare la propria economia turistica. Una situazione che, per il partito, evidenzia l’assenza di una visione complessiva e di una programmazione capace di guardare oltre l’emergenza immediata.

La nota richiama inoltre l’attenzione sull’azione amministrativa locale, citando la delibera pubblicata il 9 giugno 2026 e iscritta al registro con il numero 2863. Per il Partito Comunista di Unità Popolare si tratterebbe di un segnale della tendenza della politica cittadina a intervenire con una prospettiva limitata al breve periodo, senza affrontare in modo strutturale i nodi legati all’ambiente, ai servizi e alla pianificazione urbana.

Il PCUP pone poi l’accento sul Regolamento europeo sul ripristino della natura, la cosiddetta Nature Restoration Law, evidenziando come la normativa imponga una maggiore attenzione alla tutela e all’incremento delle superfici verdi, anche in relazione alla necessità di ridurre progressivamente le aree grigie. Un tema che, secondo il partito, dovrebbe essere centrale nelle scelte amministrative future.

Nel documento non manca una critica politica nei confronti di quelle forze che, secondo il PCUP, in passato hanno fatto dell’ambientalismo e della lotta alla casta due elementi identitari, ma che oggi apparirebbero distanti dai bisogni concreti della cittadinanza. Per il partito, la gestione del potere amministrativo non starebbe dando risposte adeguate alle necessità primarie dei cittadini.

Da qui l’appello rivolto alla popolazione e agli operatori economici, invitati alla vigilanza e alla denuncia delle criticità che riguardano la città. Il Partito Comunista di Unità Popolare ribadisce infine il proprio sostegno politico e organizzativo a quanti intendano impegnarsi per la tutela del territorio, dei servizi essenziali e della qualità della vita a Crotone.

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