È stata sufficiente una perturbazione notturna, durata circa due ore, per mandare in tilt diverse zone di Crotone. Strade allagate e trasformate in fiumi, attività costrette a rimanere chiuse, marciapiedi e garage invasi da fango e detriti: un quadro che molti cittadini definiscono ormai purtroppo fin troppo familiare.
Sulla vicenda intervengono i consiglieri comunali di opposizione, che contestano con forza l’operato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Voce. Secondo i firmatari, il Comune avrebbe più volte presentato come risolutivi interventi definiti di “manutenzione ordinaria”, ritenuti invece insufficienti per affrontare l’atavica fragilità idraulica del territorio crotonese.
La realtà emersa dopo le piogge, denunciano i consiglieri, mostra tombini intasati, caditoie ostruite, canali non puliti e una generale mancanza di prevenzione strutturale. Tutti elementi che — sostengono — avrebbero vanificato mesi di annunci e rassicurazioni.
A essere criticata è anche la gestione delle risorse e delle priorità amministrative. L’opposizione parla di un’Amministrazione più concentrata su iniziative di immagine, eventi e decori natalizi piuttosto che sulla sicurezza idrogeologica, settore ritenuto strategico in una città classificata da anni come area a rischio alluvionale. Nel mirino anche il mancato utilizzo, o comunque la mancata valorizzazione, delle risorse del PNRR relative alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza della rete idrica, considerate dai consiglieri un’occasione mancata.
Altro fronte critico è quello della pianificazione dei lavori di bitumazione in varie arterie cittadine. Gli interventi, in particolare nelle zone di Tufolo e Farina, secondo la minoranza sarebbero stati programmati senza un piano adeguato, generando pesanti ripercussioni sulla mobilità urbana.
“Crotone non è stata travolta da un’alluvione eccezionale, ma da una cattiva gestione amministrativa”, sostengono i consiglieri di opposizione, che invocano una programmazione più attenta, manutenzione costante e scelte mirate basate su competenza e prevenzione. Il documento è stato sottoscritto da: Anna Maria Cantafora, Chiara Capparelli, Carmen Giancotti, Giuseppe Fiorino, Fabrizio Meo, Antonio Manica, Cristian Palmieri, Enrico Pedace, Igino Pingitore e Salvatore Riga.
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