Crotone, 
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Piogge intense e allagamenti, il Movimento Crescere: “Evento straordinario, polemiche fuori luogo”

Una precipitazione di intensità straordinaria ha interessato Crotone nella notte tra martedì e mercoledì, causando disagi e allagamenti in diverse zone della città. Secondo i dati diffusi, sono caduti oltre 107 millimetri di pioggia in poco più di due ore, a fronte di una media annua che si aggira intorno ai 700 millimetri. Un fenomeno che il movimento “Crescere” definisce “eccezionale” e che, a suo avviso, non può essere ridotto a un semplice problema di mancata manutenzione ordinaria.

In una nota, i rappresentanti del movimento commentano le critiche espresse da alcuni esponenti dell’opposizione consiliare, affermando che le polemiche “non tengono conto della complessità amministrativa e della portata dell’evento meteorologico”. Dal movimento viene inoltre sottolineato come, in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico, l’amministrazione comunale abbia impegnato 6,7 milioni di euro in interventi di protezione civile, attualmente in corso in diverse aree sensibili della città.

Tra i lavori citati figurano gli interventi nelle zone di via Pignataro, quartiere Marinella, via Spiaggia delle Forche, via Matteotti e presso l’Istituto Pertini, aree storicamente soggette a criticità in caso di piogge intense.

Il movimento ricorda inoltre che, già dalla mezzanotte, il sindaco Vincenzo Voce ha attivato il Centro Operativo Comunale, coordinando le attività di monitoraggio, manutenzione e pulizia delle strade con il supporto delle squadre reperibili, di AKREA, del servizio manutentivo comunale, del verde pubblico e con la collaborazione della Protezione civile regionale e di Calabria Verde.

Secondo “Crescere”, le critiche mosse dall’opposizione “minimizzano un fenomeno di straordinaria portata, che ha superato le previsioni dei bollettini meteo, classificato soltanto come allerta gialla dalla Protezione civile regionale”. Il movimento invita inoltre a guardare ai precedenti storici, ricordando, tra gli episodi più gravi, l’alluvione del 14 ottobre 1996, quando su Crotone caddero 120 millimetri di pioggia in tre ore.

La nota si conclude con un appello a “valutare i fatti con equilibrio, riconoscendo l’impegno profuso nelle emergenze e distinguendo tra polemiche politiche e gestione concreta delle criticità”.

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