Catanzaro, 
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Tragedia nei campi tra Pallagorio e Casabona, la CGIL: “Serve agire subito, la sicurezza non può più aspettare”

Una giornata di lavoro si è trasformata in tragedia nelle campagne tra Pallagorio e Casabona, dove due persone sono morte e una terza è rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto nella mattinata di lunedì 17 novembre. Le vittime sono un agricoltore crotonese di 78 anni e un giovane operaio di origine pakistana. Entrambi si trovavano a bordo di un trattore che, per cause ancora in fase di accertamento, è precipitato per decine di metri lungo una strada rurale utilizzata per la raccolta delle olive.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo si sarebbe ribaltato a seguito del presunto cedimento del terreno, causando un volo di oltre cento metri e un impatto devastante. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per due dei tre lavoratori non c’è stato nulla da fare.

Una tragedia che riaccende con forza la questione della sicurezza nei settori agricolo ed edilizio, tra i più esposti agli incidenti gravi. “Ancora una volta piangiamo vite spezzate mentre svolgevano il proprio lavoro”, commenta il segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese, che ha espresso il cordoglio del sindacato alle famiglie coinvolte.

Scalese sottolinea come il ribaltamento dei trattori rappresenti una delle principali cause di morte in agricoltura, con dati nazionali che parlano di circa cento decessi ogni anno. “Non possiamo continuare ad assistere a simili tragedie. Servono interventi strutturali, formazione adeguata e controlli più rigorosi. La sicurezza non può essere lasciata alla buona sorte o affrontata solo dopo che accadono questi drammi”, afferma.

Il sindacato richiama alla responsabilità l’intero sistema: imprese, istituzioni, politica. “La vita di chi lavora vale più di ogni profitto. Non si può morire nei campi o nei cantieri per cause che possono e devono essere prevenute”, conclude Scalese.

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