Crotone, 
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SIN di Crotone, il Ministero dispone la ripresa delle attività di bonifica

Riprendono le attività di bonifica nel Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.) di Crotone, dopo la sospensione temporanea disposta nelle scorse settimane a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e materiali TENORM nelle aree denominate “ex Agricoltura” ed “ex discarica Pertusola sud”.

La decisione è stata assunta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che, riconoscendo l’interesse primario alla prosecuzione degli interventi di risanamento ambientale, ha disposto la ripresa delle operazioni di scavo e bonifica, con l’esclusione delle sole aree interessate dal rinvenimento dei materiali sospetti. Queste ultime dovranno essere preventivamente delimitate e messe in sicurezza, nel rispetto di tutte le misure di precauzione necessarie, anche in considerazione della particolare natura dei rifiuti individuati, al fine di garantire la tutela dei lavoratori e della popolazione.

A darne comunicazione sono il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e il presidente della Provincia Fabio Manica.

Nella nota ministeriale viene richiamata una misurazione effettuata da ARPACAL il 15 gennaio 2026, eseguita in contraddittorio con la società incaricata e trasmessa ufficialmente il 21 gennaio. Dalla relazione emerge che, durante il sopralluogo, è stato accertato come lo stato di provvisorietà delle aree non comporti rischi per la popolazione e per i lavoratori. Le rilevazioni condotte tramite spettrometro gamma hanno inoltre confermato la presenza di meta silicato fosforico. Contestualmente sono state prelevate due aliquote di suolo dello stesso campione per le analisi di spettrometria gamma in laboratorio.

Gli esiti definitivi di tali analisi consentiranno di stabilire se i rifiuti campionati rientrino nel campo di applicazione del decreto legislativo n. 101/2020 e successive modifiche, e quindi se debbano essere sottoposti alla competenza della Commissione consultiva prefettizia in materia di radioprotezione.

In attesa di questi accertamenti conclusivi, il Ministero ha comunque ritenuto necessario non interrompere il percorso di risanamento ambientale, autorizzando la prosecuzione delle attività di bonifica nelle aree non interessate dai rinvenimenti, purché siano garantite tutte le condizioni di sicurezza.

La comunicazione ministeriale fa seguito a un incontro istituzionale tenutosi nei giorni scorsi a Roma, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Crotone, del presidente della Provincia, dell’assessore all’Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro, del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria Salvatore Siviglia e della dirigente del Settore Rifiuti, Tutela Ambientale ed Economia Circolare Ida Cozza.

Le istituzioni locali e regionali hanno accolto positivamente questo passaggio, ribadendo l’impegno a proseguire il lavoro di monitoraggio e confronto con gli enti competenti per garantire la sicurezza, la tutela della salute pubblica e la protezione del territorio.

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