Crotone, 
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Sicurezza in mare e sulle spiagge, raffica di controlli della Guardia Costiera di Crotone

Proseguono lungo il litorale crotonese e nei tratti di costa di competenza della Capitaneria di porto di Crotone i controlli nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”, finalizzata a garantire la sicurezza della balneazione e della navigazione e il rispetto delle norme a tutela del demanio e dell’ambiente marino.

Le verifiche effettuate negli ultimi giorni hanno interessato sia gli stabilimenti balneari sia le unità da diporto in navigazione. Sul fronte delle spiagge, le pattuglie della Guardia Costiera hanno accertato sei violazioni alle prescrizioni contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone lo scorso 14 maggio.

Tre delle irregolarità sono state riscontrate in strutture situate nei comuni di Cropani e Sellia Marina, mentre le altre hanno riguardato stabilimenti di Crotone, Cutro e Cirò Marina. In tutti i casi è stata contestata la mancata predisposizione del servizio di assistenza ai bagnanti, nonostante le spiagge in concessione fossero regolarmente frequentate.

Ai titolari delle strutture sono state complessivamente elevate sanzioni per oltre 6.100 euro. Secondo quanto accertato dai militari, gli stabilimenti erano infatti privi degli apprestamenti di sicurezza previsti dall’ordinanza balneare.

Gli ultimi controlli si inseriscono in un’attività di vigilanza che, dall’inizio della stagione estiva, ha già portato la Guardia Costiera a verificare 139 stabilimenti balneari e a contestare sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 50mila euro. Attraverso sequestri e sgomberi effettuati presso lidi non autorizzati sono stati inoltre restituiti alla libera fruizione pubblica circa 3.500 metri quadrati di demanio marittimo.

Parallelamente sono proseguiti i controlli in mare, con l’impiego di quattro unità navali impegnate nella prevenzione dei comportamenti potenzialmente pericolosi per bagnanti e naviganti. Particolare attenzione è stata riservata all’Area marina protetta di Capo Rizzuto, dove un’unità navale e un battello veloce hanno presidiato in maniera continuativa il tratto di mare sottoposto a tutela. Nel corso delle verifiche sono state controllate 47 unità tra natanti e imbarcazioni da diporto e 17 moto d’acqua. Gli illeciti accertati hanno portato all’elevazione di 13 sanzioni amministrative per oltre 5.500 euro.

Tra gli episodi rilevati figurano quelli avvenuti all’interno dell’Area marina protetta. Il battello litoraneo veloce della Guardia Costiera ha individuato e sanzionato due natanti in transito nella zona A di Capo Cimiti, area di riserva integrale di particolare valore ambientale nella quale la navigazione è interdetta. Per ciascuno dei due trasgressori è stata applicata una sanzione amministrativa di 333,33 euro.

A Cirò Marina, invece, è stato sanzionato il conducente di una moto d’acqua sorpreso a navigare in una fascia oraria non consentita.

La quasi totalità delle altre violazioni contestate ai diportisti ha riguardato la navigazione o l’ormeggio all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione. Comportamenti particolarmente rischiosi, sottolinea la Guardia Costiera, perché la presenza di mezzi a motore negli specchi d’acqua destinati ai bagnanti può rappresentare un concreto pericolo per la loro incolumità.

L’attività rientra nel più ampio piano di vigilanza predisposto dalla Capitaneria di porto di Crotone, che proseguirà con particolare attenzione alla tutela dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto, al rispetto delle norme di navigazione e alla salvaguardia degli spazi di mare riservati alla balneazione.

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