Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 31s

Quattro giorni senza acqua, ma bollette sempre più care: Avvocati dei Consumatori diffida il Comune di Crotone

L’Associazione Avvocati dei Consumatori – Sede Territoriale di Crotone ha inviato una “Lettera di Diffida e Contestazione Pubblica” indirizzata al sindaco Vincenzo Voce e, per conoscenza, al Prefetto, alla Procura della Repubblica, ad Arrical, Sorical e Corap, denunciando la gestione del servizio idrico cittadino e i disagi provocati dall’interruzione dell’erogazione d’acqua che sta interessando la città dall’8 all’11 ottobre.

La referente territoriale, avv. Paola Bellomo, parla di una situazione “intollerabile e reiterata”, sottolineando come il problema non risieda soltanto nell’interruzione idrica, ma nella “narrazione che ne minimizza le responsabilità”.

Nel mirino dell’associazione finisce la condotta del Comune di Crotone, accusato di “colposa inerzia gestionale” e di “traslare illegittimamente i costi delle inefficienze sulla tariffa del cittadino consumatore”. Secondo la diffida, la condotta interessata dal guasto – una struttura in cemento di oltre cinquant’anni – sarebbe affetta da una perdita cronica di circa 50 litri al secondo, con una dispersione stimata del 50% dell’acqua immessa in rete.

“L’intervento d’urgenza con la cosiddetta camicia in acciaio non è un atto di efficienza, ma la prova di una manutenzione mancata per anni” – si legge nella nota – “e di costi emergenziali scaricati sui cittadini”.

Avvocati dei Consumatori evidenzia inoltre un paradosso tariffario: a fronte di un servizio discontinuo e con dispersioni altissime, i cittadini sarebbero comunque tenuti a pagare in bolletta anche i volumi d’acqua persi.
Un meccanismo che, secondo l’associazione, viola i principi di “costi efficienti” fissati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). “La tariffa dell’acqua è arrivata a triplicare – prosegue la diffida – mentre l’erogazione resta precaria e basata su una risorsa idrica ottenuta gratuitamente”.

Con il documento inviato alle autorità competenti, Avvocati dei Consumatori diffida formalmente il Comune, Arrical, Sorical, Corap e la Prefettura a: disporre l’indennizzo automatico per i quattro giorni di interruzione del servizio; attivare le procedure per escludere dalla tariffa i costi derivanti dall’acqua persa per inefficienze; promuovere atti di contestazione formale e giudiziaria nei confronti dei soggetti gestori inadempienti.

Nella parte conclusiva della diffida, l’avv. Bellomo richiama la responsabilità istituzionale dell’Amministrazione comunale, ricordando che fino a poco tempo fa il Comune era socio di maggioranza di Congesi. “In quegli anni – si legge – non sono stati programmati investimenti né mosse contestazioni per le perdite. Oggi, il silenzio istituzionale e la mancata presa di posizione verso Sorical e Corap rappresentano una grave forma di legittimazione dell’inefficienza”.

L’associazione chiede dunque che l’Amministrazione “si schieri senza riserve dalla parte dei cittadini, imponendo una gestione efficiente e trasparente di un bene essenziale come l’acqua”.

Notizie correlate