L’ADOC provinciale di Crotone ha inviato una formale diffida al Comune di Crotone, con copia ad ARRICAL e a Sorical S.p.A., chiedendo chiarimenti sul ripianamento del debito del consorzio Congesi, sull’acquisizione di quote della società Sorical e sulla mancata riduzione delle tariffe idriche applicate ai cittadini crotonesi.
Nel documento, firmato dalla presidente provinciale Avv. Paola Bellomo, l’associazione dei consumatori contesta quella che definisce una “duplicazione degli oneri” a carico degli utenti del servizio idrico integrato. Secondo l’ADOC, infatti, i cittadini si troverebbero a sostenere sia i costi indiretti derivanti dall’utilizzo di risorse comunali per coprire il passivo di Congesi, sia tariffe considerate tra le più elevate d’Italia, nonostante i continui disservizi nella distribuzione dell’acqua.
L’associazione ripercorre alcune delle recenti decisioni adottate dall’amministrazione comunale, a partire dall’acquisizione dell’1,2696% del capitale sociale di Sorical S.p.A., deliberata nel settembre 2025 e formalizzata nel marzo 2026. Operazione che, secondo quanto ricordato nella diffida, era stata presentata come priva di oneri per l’ente e finalizzata a garantire una governance più vicina alle esigenze del territorio.
Nel mirino dell’ADOC anche l’ultima variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale, con il riconoscimento di un debito fuori bilancio legato alle perdite maturate dal consorzio Congesi, società oggi in liquidazione. L’associazione sottolinea come il Comune di Crotone sia stato socio di maggioranza del consorzio fino alla cessazione delle attività, esercitando il controllo sulle scelte strategiche e gestionali.
Tra le criticità evidenziate vengono indicati i frequenti disservizi nella fornitura idrica, il mancato riempimento delle vasche di accumulo, le continue interruzioni dell’erogazione e l’elevato livello di dispersione della rete. Secondo l’ADOC, tali problematiche renderebbero ingiustificato il mantenimento di una tariffa piena a carico degli utenti.
Nella diffida, l’associazione sostiene inoltre che il riconoscimento e il ripianamento del debito Congesi da parte del Comune farebbero venir meno le motivazioni per mantenere componenti tariffarie legate ai costi della fase transitoria e al recupero del passivo del precedente sistema di gestione.
Per questo motivo l’ADOC chiede al Comune di attivarsi nei confronti di ARRICAL e Sorical per ottenere una immediata rimodulazione al ribasso delle tariffe idriche applicate agli utenti crotonesi, eliminando dai criteri di calcolo gli oneri legati a investimenti non effettuati, alle perdite di rete e ai costi derivanti dalla gestione Congesi.
L’associazione domanda inoltre maggiore trasparenza sui rapporti economici tra il ripianamento del debito fuori bilancio e il piano economico-finanziario di Sorical, chiedendo di chiarire se e quando l’esborso sostenuto con fondi pubblici potrà tradursi in un beneficio concreto per i cittadini attraverso una riduzione delle bollette.
Nella parte conclusiva del documento, l’ADOC diffida formalmente il Comune e avverte che, in assenza di risposte entro 15 giorni, procederà ad adire le autorità giudiziarie civili e amministrative, promuovendo azioni collettive e ricorsi individuali per contestare la legittimità delle tariffe applicate e chiedere il risarcimento dei danni subiti dagli utenti.
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