Prosegue lo stato di agitazione proclamato dal SiNAPPe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) all’interno della Casa circondariale di Crotone. La sigla sindacale torna a denunciare una situazione che considera particolarmente critica sotto il profilo organizzativo e gestionale, evidenziando ripercussioni dirette sulle condizioni di lavoro del personale in servizio nell’istituto penitenziario.
Secondo il sindacato, la decisione di avviare la mobilitazione, formalizzata già nel mese di maggio, è maturata dopo un lungo periodo caratterizzato da difficoltà nella gestione dei servizi e dalla mancata definizione della contrattazione decentrata. Una situazione che, a giudizio del SiNAPPe, avrebbe determinato un incremento dei carichi di lavoro e una crescente incertezza nell’organizzazione delle attività quotidiane.
A esprimere le preoccupazioni dell’organizzazione sindacale è stata il vice segretario regionale Cristina Busà, che ha sottolineato come le criticità riscontrate continuino a incidere sulle condizioni operative del personale nonostante la recente chiusura di un reparto detentivo dell’istituto crotonese.
Tra gli aspetti maggiormente segnalati vi è la difficoltà nel garantire una corretta programmazione delle ferie estive e il rischio che il personale possa vedere compromesso il necessario recupero psicofisico, considerato un elemento essenziale per chi opera quotidianamente in un contesto particolarmente delicato come quello penitenziario.
Nel frattempo, il SiNAPPe ha accolto positivamente l’intervento del Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, che ha deciso di assumere direttamente la gestione della contrattazione decentrata dopo aver preso atto della situazione di stallo registrata a livello locale.
L’iniziativa punta a favorire la ripresa del confronto tra le parti e a individuare soluzioni condivise in grado di superare le attuali criticità.
Particolare attenzione è rivolta alla riunione convocata per il prossimo 10 giugno presso il Provveditorato regionale. Per il SiNAPPe si tratta di un appuntamento cruciale per affrontare le questioni aperte e individuare risposte concrete alle problematiche segnalate.
Il sindacato ha annunciato che parteciperà al tavolo di confronto con l’obiettivo di tutelare i diritti del personale della Polizia penitenziaria in servizio a Crotone, ribadendo la necessità di garantire il pieno rispetto delle prerogative contrattuali e delle condizioni di benessere lavorativo degli operatori.
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