Crotone,
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Pob Fase 2 Crotone, l’ira di Voce contro Ministero e istituzioni locali: “Nessuna bonifica. Pronti a ricorrere al Tar”

Area industriale Crotone

“Sono settimane che ci siamo accorti del Decreto di bonifica del POB FASE 2 e aspettavamo che qualcuno pubblicasse la notizia. Non l’ha fatto nessuno.
Se qualcuno pensava di fare il ricorso al TAR entro i 60 giorni prestabiliti, i termini sarebbero scaduti da un bel pezzo.
Per fortuna grazie al coronavirus hanno prorogato i termini.
Una vergogna!
Che aspettava il Commissario Prefettizio a darne comunicazione alla città? Il Decreto è il n. 7 del 3 marzo 2020 della Direzione Generale Risanamento Ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. È stato trasmesso al Comune, alla Provincia e alla Regione (e altri) il 9 marzo, il giorno di inizio del lockdown. L’Italia si fermava per il coronavirus e al MATTM trasmettevano il Decreto: che tempismo!
Il Ministro del M5S Sergio Costa non è intervenuto a modificare il progetto, nonostante una petizione di 65.000 cittadini l’avesse invitato a farlo.
Abbiamo un Commissario per le bonifiche virtuale.
Il POB FASE 2 non sarà nemmeno una messa in sicurezza permanente, perché, con dati alla mano, si può dimostrare che non sarà bloccata la diffusione degli inquinanti nelle acque sotterranee. Con la copertura superficiale (“capping”) e i veleni tombati non sarà rispettata nemmeno l’analisi di rischio cancerogeno nel lungo periodo dei suoli superficiali. Sul sito “messo in sicurezza” non si potrà fare nulla e dovrà essere monitorato a vita. E la chiamano bonifica? L’area più inquinata d’Europa “ex impianti” (26 ettari) è stata ignorata e liquidata con poche righe nel POB FASE 2 come se non fosse contaminata. Per questo faremo un nuovo ricorso al TAR insieme ai cittadini. Noi siamo pronti e l’avvocato Sandro Cretella sarà al nostro fianco come sempre.
Ogni cittadino crotonese dovrebbe indignarsi e partecipare al ricorso al TAR. Invito anche tutti i candidati a sindaco a firmare questo ricorso, perché quei veleni non hanno colore politico o interessi partitici.
I responsabili del POB FASE 2 sono noti, sono gli “statisti” della precedente Amministrazione e tutti i Consiglieri che alzavano la manina a comando”.

Vincenzo Voce