Crotone, 
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Operazione “Teorema”, il GIP dispone cinque misure cautelari: in carcere Manica e Combariati

Nella mattinata del 17 aprile 2026 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, ha disposto una serie di misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta denominata “Teorema”, relativa a presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici della Provincia.

Il provvedimento accoglie le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica al termine di una prima fase investigativa condotta dalla Guardia di Finanza. Nelle settimane precedenti erano stati notificati avvisi di garanzia a diversi soggetti e disposti sequestri patrimoniali.

Le misure più restrittive riguardano Fabio Manica, già vicepresidente della Provincia, e Giacomo Combariati, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Secondo l’impianto accusatorio, i due avrebbero avuto un ruolo centrale in un presunto sistema legato alla gestione degli appalti pubblici, con ipotesi di reato che comprendono, a vario titolo, associazione a delinquere e corruzione.

Per i professionisti Luca Bisceglia e Rosaria Luchetta sono stati invece disposti gli arresti domiciliari, con divieto di comunicazione con l’esterno e obbligo di permanenza presso la propria abitazione. Gli inquirenti ipotizzano per entrambi un coinvolgimento operativo nelle attività oggetto dell’indagine.

Il Gip ha inoltre applicato il divieto di dimora nel territorio provinciale nei confronti dell’avvocato Francesco Manica.

Secondo quanto emerge dagli atti, le misure cautelari sarebbero state ritenute necessarie in presenza di gravi indizi e del rischio concreto di reiterazione dei reati. Il giudice ha evidenziato come le modalità delle condotte contestate e la rete di relazioni tra gli indagati renderebbero inadeguate misure meno restrittive.

L’indagine resta comunque in corso. Il Gip ha concesso un termine di sei mesi per il completamento delle attività investigative, che prevedono ulteriori acquisizioni documentali e l’ascolto di persone informate sui fatti. Negli ultimi giorni, nuovi accertamenti sono stati eseguiti non solo presso la Provincia di Crotone, ma anche in altri enti del territorio.

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