A poco più di un mese dall’arresto nell’ambito dell’operazione “Teorema”, il gip del Tribunale di Crotone ha disposto gli arresti domiciliari per Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia di Crotone, revocando la precedente misura della custodia cautelare in carcere.
La decisione è arrivata in seguito al ricorso presentato dai legali di Manica, gli avvocati Roberto Coscia e Francesco Gambardella, accolto dal giudice per le indagini preliminari.
L’ex amministratore provinciale era stato arrestato lo scorso 17 aprile nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Crotone e condotta dalla Guardia di Finanza, che coinvolge complessivamente 19 indagati. Secondo gli investigatori, Manica avrebbe avuto un ruolo centrale nel presunto sistema di gestione illecita degli appalti pubblici all’interno dell’Ente provinciale.
L’indagine ruota attorno a presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta legati, in particolare, ad alcuni affidamenti riguardanti lavori di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici provinciali.
Secondo la ricostruzione della Procura, le procedure per l’assegnazione degli appalti sarebbero state orientate per favorire una rete di imprenditori e professionisti locali, in cambio di presunte utilità e favori illeciti.
L’operazione “Teorema” aveva portato nelle scorse settimane all’emissione di diverse misure cautelari, facendo emergere un presunto sistema corruttivo che avrebbe inciso sulla gestione dei lavori pubblici della Provincia di Crotone.
Notizie correlate
17 Aprile 2026Operazione “Teorema”, il GIP dispone cinque misure cautelari: in carcere Manica e Combariati
1 Aprile 2026Operazione “Teorema”, Manica si dimette: lascia Comune e Provincia
31 Marzo 2026Operazione “Teorema”, bufera sulla Provincia di Crotone: sotto accusa presunte tangenti sugli appalti, coinvolto l’ex vicepresidente Manica
7 Ottobre 2026Inchiesta Teorema, la Cassazione annulla con rinvio l’ordinanza per Fabio Manica



