Crotone
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Naufragio Cutro, superstiti e familiari puliscono la sede che li ha ospitati

Avevano detto di essere stanchi e di voler un po’ riposare l’ultima mattina, invece familiari e superstiti avevano in mente di lasciare la struttura che li ospitava in perfetto ordine e pulita fino in fondo.

Provati nel corpo e nel cuore, ma gentili e cortesi fino alla fine. La rete di solidarietà che dal 26 febbraio del 2023 ha circondato sopravvissuti e familiari delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro, ha continuato e aumentato il lavoro di sostegno, nella tre giorni di eventi per il primo anniversario che si è appena conclusa.
Familiari e sopravvissuti sono stati ospitati nelle strutture di associazioni del territorio. In particolare quelle che avevano a disposizione posti per dormire: “Amici del tedesco” di Crotone e “Cooperative Terra Terre Joniche-Libera terra” di Isola Capo Rizzuto.
Proprio in questa ultima, l’ultimo giorno di permanenza di sopravvissuti e familiari, la bella sorpresa. Prima di ripartire per gli aeroporti da dove si imbarcavano i 17 ospiti di Terre Joniche, tutti superstiti e familiari delle vittime, hanno inteso ripulire a fondo tutta la struttura. Si sono alzati le maniche e hanno lavato pavimenti, bagni e stanze dove hanno dormito. È stato il loro modo per ringraziare chi per tre giorni li ha ospitati e messo a loro disposizione i mezzi per potersi spostare.

Cortesia e gentilezza che hanno commosso gli organizzatori della tre giorni della “Rete 26 Febbraio” e i componenti della cooperativa Terre Joniche. Del resto i familiari delle vittime, nonostante distrutti dal dolore, già lo scorso anno chiesero scusa ai crotonesi per essere stati costretti ad occupare la strada e per il disagio che avrebbero creato, ma quelle bare senza nessuna autorizzazione dei propri cari stavano per essere trasferite tutte dal PalaMilone a Bologna in una sola notte. La tre giorni di commemorazione per il naufragio, strage di Steccato di Cutro è stata tantissime cose e anche questo: al cuore si risponde con il cuore.