Crotone,

Morte di Mariella Tomborrino, non ci sarà nessun processo per Michele Cavallo

Mariella Tamborrino

Non ci sarà nessun processo per ma morte di Mariella Tamborrino, l’avvocatessa crotonese morta la sera del 31 agosto 2012 dopo essere precipitata dal quinto piano di un palazzo di via Santa Croce. Lo ha deciso questo pomeriggio il Gup (giudice per le udienze preliminari) presso il Tribunale di Crotone, Abigail Mellace, che ha disposto il “non luogo a procedere” nei confronti dell’unico indagato, Michele Cavallo, ex fidanzato di Mariella Tamborrino. L’accusa, rappresentata dal pm Lusiana Di Vittorio, e le parti civili, rappresentate dagli avvocati Francesco Laratta e Roberta Succi, erano convinti di aver portato davanti al Gup tutta una serie di prove e testimonianze per andare a processo addirittura con il capo di imputazione di omicidio volontario.

Michele Cavallo fu subito indagato per omicidio volontario, ma alla chiusura delle indagini, nel febbraio del 2015, la Procura della Repubblica di Crotone notificò un atto con i capi di imputazione di istigazione al suicidio, lesioni, percosse, sequestro di persona e violenza privata. Nell’udienza davanti al primo Gup, Francesca Familiari, il giudice di fatto, letti gli atti, aveva chiesto al pm di riformulare l’accusa in omicidio volontario. Decisione che poi venne impugnata dal legale di Cavallo, Francesco Sammarco del Foro di Cosenza, davanti alla Cassazione che, però, non accolse l’impugnazione della difesa e confermò il capo di imputazione. E sembra che a niente siano servite anche una serie di testimonianze nuove portate dall’accusa che avrebbero confermato che in quell’appartamento al quinto piano di via Santa Croce, la sera del 31 agosto 2012, sarebbe successo qualcosa. Mentre la difesa di Cavallo ha sempre rivendicato l’estraneità del proprio assistito a qualunque fatto delittuoso.

Una indagine, quella sulla morte della giovane avvocatessa originaria di Rocca di Neto, con un padre poliziotto, che venne codificata come suicidio e solo dopo alcuni giorni furono posti sotto sequestro la sua auto e l’appartamento nel quale si trovava prima di perdere la vita. I legali della parte civile aspetteranno le motivazioni che hanno portato il Gup Abigail Mellace a disporre il non luogo a procedere per poi intraprendere le successive azioni.

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