Crotone, 
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Mistero dei gemellini di Cutro: nuove testimonianze, Procura e Questura al lavoro

Prosegue e si allarga l’inchiesta legata al cosiddetto “Mistero dei gemellini di Cutro”, i bambini dichiarati morti alla nascita all’inizio degli anni ’70 di cui si sarebbero perse le tracce. Il caso, tornato all’attenzione nazionale grazie alla trasmissione Storie Italiane condotta da Eleonora Daniele su Rai1, sta raccogliendo nuove segnalazioni da parte di famiglie che raccontano episodi simili, riconducibili all’ospedale vecchio di Crotone.

Nella puntata di questa mattina sono intervenuti in diretta il Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, e il Questore Renato Panvino, confermando che sono in corso accertamenti approfonditi. “Abbiamo ricevuto una serie di segnalazioni – ha spiegato Guarascio – e stiamo cercando faticosamente di riscontrarne la veridicità. È fondamentale ricostruire i fatti prima di arrivare a conclusioni giuridiche. La Procura sta lavorando per capire se esistessero dei nessi tra le varie vicende e quale sistema fosse in atto. Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato, ma l’attenzione è massima”.

Sulla stessa linea il Questore Panvino, che ha sottolineato l’impegno della Squadra Mobile: “È un’indagine complessa, che riguarda episodi di quaranta o cinquant’anni fa e che potrebbe aprire scenari inquietanti. A prescindere dai reati, credo che le famiglie meritino una risposta dallo Stato. Fatti di questo tipo hanno segnato profondamente la loro vita e noi stiamo lavorando senza sosta, in sinergia con la Procura, per fare chiarezza”.

Secondo quanto rivelato dal Questore, la Squadra Mobile ha proseguito le audizioni fino a tarda sera nei giorni scorsi, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a indirizzare l’indagine. La vicenda resta quindi aperta e seguita con grande attenzione dalle autorità, mentre cresce l’attesa delle famiglie coinvolte che chiedono, dopo tanti anni, verità e giustizia.

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