Crotone, 
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Lottizzazioni in via Roma, l’associazione dei residenti solleva dubbi sul comparto 3.8

L’Associazione dei residenti di corso Mazzini e via Firenze torna a intervenire sul dibattito urbanistico che negli ultimi giorni ha interessato la città, concentrando l’attenzione non solo sulla lottizzazione 3.11, ma anche sul vicino comparto 3.8, situato a breve distanza e ritenuto dai residenti fonte di criticità ancora più rilevanti.

Secondo quanto sostenuto dall’associazione, il piano 3.8 presenterebbe diverse problematiche, a partire dalla cessione ai privati dei diritti edificatori detenuti dal Comune, che avverrebbe – a loro giudizio – a fronte di un corrispettivo non adeguato. Tra gli aspetti contestati vi sarebbe inoltre la carenza di aree destinate a parcheggio all’interno del comparto, situazione che verrebbe compensata utilizzando spazi esterni attualmente destinati a verde pubblico.

I residenti evidenziano anche le differenze tra i due interventi urbanistici. Se il piano 3.11 prevede infatti la realizzazione di un edificio di quattro piani, il comparto 3.8 contemplerebbe la costruzione di cinque edifici, ciascuno di cinque piani oltre a tre livelli seminterrati, in un’area che, secondo l’associazione, è storicamente destinata a verde e servizi ed è soggetta a specifici vincoli.

Particolare attenzione viene inoltre posta sulla questione della proprietà dei terreni interessati dal progetto. L’associazione richiama una sentenza del Tribunale di Crotone, la n. 731 del 2019, che avrebbe respinto una domanda di usucapione presentata dai soggetti proponenti, ritenendo non dimostrato il possesso dei terreni. Nonostante ciò, secondo quanto riferito dai residenti, gli stessi soggetti avrebbero successivamente dichiarato in un atto notarile del 24 giugno 2021 di disporre dei terreni in forza dell’usucapione, trasferendone quindi la proprietà a due società delle quali risultano amministratori.

L’associazione sostiene inoltre di aver segnalato tempestivamente la vicenda agli uffici comunali competenti, trasmettendo anche copia di un esposto presentato alla Procura della Repubblica e chiedendo all’amministrazione comunale di adottare un approccio improntato alla massima cautela. Nonostante le interlocuzioni avute con assessorato, dirigenti e sindaco, i residenti temono che le autorizzazioni relative alle due lottizzazioni possano essere rilasciate nel prossimo futuro.

Nel concludere il proprio intervento, l’associazione auspica il sostegno degli esponenti politici che nei giorni scorsi hanno espresso perplessità sulla vicenda e ribadisce la propria fiducia nell’operato della Procura della Repubblica, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari a tutela della legalità, dell’ambiente, del paesaggio e della qualità della vita cittadina.

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