Un confronto diretto tra studenti e rappresentanti dello Stato per riflettere sul valore della legalità, della memoria e dell’impegno civile. È questo il cuore dell’incontro-dibattito che si è svolto mercoledì 28 gennaio 2026 presso l’auditorium del Polo Tecnico Professionale – Istituto Alberghiero di Le Castella, nell’ambito del Progetto Nazionale sulla Legalità “La memoria e l’impegno”, promosso dall’Associazione culturale È Solidarietà in collaborazione con l’istituto scolastico.
All’iniziativa hanno preso parte il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, dott. Domenico Guarascio, e il Questore della Provincia di Crotone, dott. Renato Panvino, che hanno dialogato con gli studenti affrontando temi centrali come il contrasto alla criminalità organizzata, il rispetto delle regole, il ruolo delle istituzioni e la responsabilità individuale.
Ad aprire i lavori è stata l’avv. Teresa Cortese, referente del progetto, che ha illustrato finalità e percorso dell’iniziativa, ricordando l’evento simbolico che ne ha segnato l’avvio: l’esposizione, il 30 gennaio 2023 sul piazzale del Tribunale di Crotone, della teca contenente i resti dell’auto di servizio QS15, sulla quale persero la vita gli uomini della scorta del giudice Giovanni Falcone nella strage di Capaci. In quell’occasione, oltre 5.000 studenti della provincia parteciparono a un momento di forte impatto emotivo e civile, ascoltando la testimonianza di Tina Montinaro, presidente dell’Associazione QS15 e moglie del caposcorta Antonino Montinaro.
Quella giornata – ha sottolineato l’avv. Cortese – ha rappresentato l’inizio di un ciclo di incontri dedicati alla legalità, rivolti soprattutto ai giovani, con il coinvolgimento costante delle istituzioni civili e militari del territorio. L’obiettivo è stimolare nei ragazzi una riflessione consapevole sui danni prodotti dalla mafia, sulla violenza di genere, sul bullismo e sull’importanza delle regole per una convivenza civile fondata sul rispetto.
Nel suo intervento, il dirigente scolastico prof. Tommaso Bubba ha ringraziato gli ospiti e l’associazione promotrice, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola come presidio di legalità e luogo di formazione culturale e umana. Una scuola che, grazie all’impegno del corpo docente, prepara i giovani a costruire il proprio futuro, in particolare in un settore strategico come quello alberghiero, in un’area a forte vocazione turistica.
Ampio spazio è stato dedicato al confronto con gli studenti. Il Procuratore Guarascio, rispondendo alle domande dei ragazzi, ha invitato i giovani ad adottare comportamenti concreti e quotidiani per contrastare l’illegalità: piccoli gesti, anche apparentemente banali, che possono però fare la differenza per l’intera comunità. Ha inoltre sottolineato come il silenzio, la distrazione e l’indifferenza rafforzino la criminalità organizzata, diventandone una pericolosa linfa vitale.
Sulla stessa linea l’intervento del Questore Panvino, che ha analizzato le diverse forme con cui le mafie si manifestano nella quotidianità, ribadendo l’importanza di portare il messaggio della legalità nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. Secondo Panvino, mentre nelle grandi città la criminalità è spesso più visibile e rumorosa, nelle periferie tende a proliferare in modo silenzioso, rendendo i territori meno liberi e più vulnerabili.
A conclusione dell’incontro, entrambi i rappresentanti delle istituzioni hanno espresso apprezzamento per la serietà e la partecipazione dimostrate dagli studenti e dai docenti, incoraggiando i giovani a costruire il proprio futuro nel segno della legalità.
A moderare il dibattito è stato Maurizio Principe, presidente dell’Associazione È Solidarietà, che ha annunciato la prosecuzione del progetto con nuovi incontri nelle scuole della provincia e ulteriori iniziative dedicate ad altri temi di rilevanza sociale.
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