Crotone, 
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IPTV illegale, DAZN commenta l’operazione della Guardia di Finanza di Crotone: «La pirateria è un fenomeno ancora diffuso»

DAZN ha espresso apprezzamento per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Crotone che ha portato all’individuazione di tre centrali di smistamento illegale del segnale IPTV, utilizzate per la diffusione abusiva di contenuti sportivi.

A commentare l’esito dell’attività investigativa è stato Romano Righetti, General Counsel di DAZN Italia, che ha sottolineato l’importanza dei risultati ottenuti grazie al lavoro svolto dalle Fiamme Gialle crotonesi con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e del Nucleo Speciale Beni e Servizi.

Secondo quanto evidenziato dalla piattaforma di streaming sportivo, i 2.800 utenti identificati in 43 province italiane rappresentano un segnale della persistente diffusione del fenomeno della pirateria audiovisiva nel Paese. Nei prossimi giorni agli utenti coinvolti verranno notificate le sanzioni previste dalla normativa vigente.

«La pirateria è un fenomeno tutt’altro che residuale e continua a essere radicato nel tessuto del Paese», ha osservato Righetti, evidenziando come il contrasto a queste pratiche richieda un’azione costante e una maggiore percezione del rischio da parte di chi sceglie consapevolmente di acquistare contenuti sportivi attraverso canali illegali.

DAZN auspica che operazioni di questo tipo possano contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini sulle conseguenze legate all’utilizzo del cosiddetto “pezzotto”, sia per chi organizza e gestisce le reti di distribuzione illegale sia per gli utenti finali che ne usufruiscono.

L’intervento della Guardia di Finanza di Crotone si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla pirateria digitale, un fenomeno che continua a generare rilevanti danni economici per l’industria dei contenuti audiovisivi e per l’intero sistema sportivo.

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