Cirò Marina (KR), 
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Cirò Marina, blitz notturno della Guardia di Finanza contro la pesca illegale

Nella notte tra il 3 e il 4 marzo, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone hanno portato a termine un’operazione di controllo sul litorale di Cirò Marina, finalizzata alla tutela dell’ecosistema marino e al contrasto del bracconaggio ittico. L’intervento rientra in un piano operativo coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Durante un servizio di pattugliamento notturno e monitoraggio della fascia costiera, l’unità navale delle Fiamme Gialle ha individuato tre imbarcazioni impegnate in attività di pesca non autorizzata a breve distanza dalla riva.

Secondo quanto accertato dai militari, i natanti stavano effettuando attività di pesca illegale anche mediante l’utilizzo di apparecchiature luminose, strumenti impiegati per attirare i pesci verso le imbarcazioni. Il controllo immediato ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 60 chilogrammi di novellame di sarda, comunemente noto come “bianchetto”. La cattura di questa specie è severamente vietata dalla normativa nazionale ed europea, poiché il prelievo di esemplari allo stadio giovanile compromette la riproduzione della specie e rappresenta una minaccia significativa per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Nel corso dell’operazione sono state inoltre sequestrate tre reti da posta non conformi utilizzate per la pesca di frodo, un motore fuoribordo privo di copertura assicurativa, le apparecchiature luminose impiegate durante l’attività illecita e i contenitori utilizzati per la raccolta del pescato. L’intero quantitativo di pesce sequestrato è stato successivamente reimmesso in mare, nel tentativo di preservare quanto più possibile la fauna marina.

I responsabili sono stati identificati e sanzionati amministrativamente con multe complessive per circa 9.200 euro. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio marittimo portata avanti dalla Guardia di Finanza, finalizzata non solo alla salvaguardia dell’ambiente marino ma anche alla tutela degli operatori della pesca che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole.

La commercializzazione del bianchetto, infatti, alimenta un mercato illegale che rischia di danneggiare l’economia della filiera ittica e compromettere il futuro delle risorse marine.

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