Crotone, 
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Guardia Costiera, blitz notturno contro la pesca illegale alla foce del Neto: sequestrati 90 kg di novellame

Non si ferma l’attività di contrasto alla pesca illegale da parte della Guardia Costiera di Crotone lungo il litorale ionico crotonese. Nelle scorse ore, un’operazione condotta durante l’arco notturno ha interessato il tratto di mare compreso tra la foce del fiume Neto — area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) — e il territorio comunale di Strongoli. Per l’intervento sono stati impiegati battelli litoranei veloci, difficilmente individuabili dai pescatori di frodo, con l’obiettivo di contrastare la pesca illegale del novellame di sardina praticata con l’ausilio di fonti luminose e attrezzi non consentiti. Proprio grazie a questa modalità operativa, i militari sono riusciti a sorprendere diverse imbarcazioni impegnate nella cattura notturna del cosiddetto “bianchetto”.

Alcuni dei soggetti fermati sono risultati provenire dal versante tirrenico calabrese. Secondo quanto accertato, avrebbero trasferito piccole imbarcazioni sullo Ionio mediante carrelli rimorchiati su strada, per poi operare alla foce del Neto. Al termine dell’operazione sono stati sequestrati: 90 chilogrammi di novellame di sardina, successivamente devoluti in beneficenza a istituti caritatevoli di Crotone, dopo il giudizio di edibilità rilasciato dal personale sanitario; fonti luminose e attrezzi da pesca illegali trovati a bordo dei natanti; un motore fuoribordo privo di copertura assicurativa.

Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 7.000 euro. Gli attrezzi sequestrati saranno sottoposti a confisca e successiva distruzione, con spese a carico dei trasgressori, al termine del procedimento amministrativo di competenza dell’Autorità Marittima di Crotone, ai sensi della legge 689/81.

Con quest’ultima operazione salgono a 350 i chilogrammi di novellame sequestrati dall’inizio del 2026 nel tratto di costa compreso tra la foce del Neto e il Comune di Crucoli. Le attività di polizia marittima sono finalizzate alla tutela delle risorse ittiche e dell’ecosistema marino, ma anche alla salvaguardia dei pescatori professionali che operano nel rispetto delle regole. Il novellame sequestrato, infatti, sarebbe stato immesso illegalmente sul mercato, alterando la concorrenza e mettendo a rischio la sostenibilità della filiera ittica locale.

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