Crotone, 
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Gioco d’azzardo patologico, al via una nuova iniziativa di prevenzione nelle scuole crotonesi

Si terrà giovedì 27 novembre, alle ore 11.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto “Donegani”, l’incontro “Dal gioco alla dipendenza… come ci collochiamo?”, una nuova iniziativa promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Crotone, guidato da Nicola Corigliano, e accolta con favore dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU). L’appuntamento rappresenta l’avvio di un percorso formativo che punta a sensibilizzare studenti e studentesse sui rischi legati al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), un fenomeno sempre più diffuso e capace di incidere profondamente sulla vita personale e sociale di chi ne rimane coinvolto.

La ludopatia, spiegano gli organizzatori, non è un semplice comportamento scorretto, ma una dipendenza che intacca libertà, lucidità e dignità della persona. Un problema che diventa ancora più allarmante quando tocca i giovani, minando la capacità della comunità di costruire relazioni sane, responsabilità condivise e fiducia nel futuro.

In questo contesto, la scuola viene riconosciuta come uno dei principali presidi educativi nella prevenzione delle dipendenze: non solo luogo di apprendimento, ma spazio in cui si formano consapevolezza, senso civico e capacità critiche. Fondamentale, in tal senso, il contributo della dirigente scolastica prof.ssa Laura Laurendi, della docente referente prof.ssa Serafina Vrenna e dei professionisti coinvolti, tra cui gli psicoterapeuti del Progetto Hermes e la dott.ssa Antonella Cernunzio dell’ASP di Crotone, che offriranno ai ragazzi strumenti scientifici ed emotivi per riconoscere e affrontare i segnali della dipendenza.

All’incontro parteciperà anche il presidente del CNDDU, Romano Pesavento, che ribadirà l’importanza di un’educazione ai diritti umani capace di misurarsi con le sfide reali della contemporaneità. Contrastare il gioco d’azzardo, evidenzia il Coordinamento, significa tutelare la libertà della persona, smontare il mito del “vincere facile” e promuovere responsabilità individuale e collettiva.

Il CNDDU riconosce inoltre il valore dell’impegno portato avanti dal Comune, che negli ultimi mesi ha avviato progetti dedicati alla prevenzione del tabagismo e dell’abuso di alcol, costruendo un percorso coerente sulle nuove forme di dipendenza. L’incontro del 27 novembre non sarà un episodio isolato, ma il primo passo di una rete educativa che unisce istituzioni, scuola, sanità e operatori del settore. Una collaborazione che mira a creare linguaggi comuni e modelli di vita alternativi alle dinamiche della dipendenza. Proteggere i più giovani dal gioco d’azzardo, conclude il CNDDU, è una responsabilità civile oltre che educativa, un impegno che riguarda l’intera comunità e che richiama al valore dei diritti umani come fondamento del vivere sociale.

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