Crotone, 
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Focus ’Ndrangheta tra Cirò e Cirò Marina: una denuncia e sanzioni per oltre 5mila euro

Una persona denunciata, quattro sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 5mila euro, 526 persone e 278 veicoli controllati. È il bilancio di una nuova operazione interforze condotta nell’ambito del Piano nazionale e transnazionale “Focus ’Ndrangheta”, che ha interessato i territori di Cirò Superiore e Cirò Marina.

Il servizio, disposto con ordinanza del questore di Crotone Renato Panvino a seguito delle decisioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Franca Ferraro, ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. I controlli hanno riguardato esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali.

Particolare attenzione è stata riservata a una struttura ricettiva con annessi stabilimento balneare, attività commerciale, ristorante e pizzeria. Durante le verifiche, la Capitaneria di Porto ha contestato la mancata presenza dell’assistente bagnante nell’apposita postazione e la gestione dello stabilimento balneare su area demaniale in assenza della specifica autorizzazione. Per entrambe le violazioni sono state elevate sanzioni da 1.032 euro.

Il titolare della struttura è stato inoltre denunciato all’Autorità giudiziaria dalla Polizia Amministrativa per presunte irregolarità nelle modalità di identificazione degli alloggiati e per l’omessa registrazione di alcuni ospiti.

Le verifiche si sono poi concentrate sull’attività di somministrazione di alimenti e bevande presente all’interno della struttura. Gli accertamenti hanno fatto emergere la mancata tracciabilità di circa 10 chilogrammi di prodotti ittici, successivamente sottoposti a sequestro amministrativo. Per il titolare è scattata una sanzione da 2mila euro.

Sul posto è intervenuto anche personale dell’Asp di Crotone, che al termine degli accertamenti ha impartito alcune prescrizioni per l’adeguamento igienico-sanitario e strutturale dell’attività. Un’ulteriore sanzione da mille euro è stata contestata per la mancata indicazione, nella Segnalazione certificata di inizio attività sanitaria, del locale destinato a bar della piscina.

Nell’ambito della stessa operazione, la Polizia Stradale ha controllato anche un’attività di autodemolizione. Dall’esame degli atti è emersa una carenza nella documentazione tecnica collegata alla Scia: il titolare è stato quindi invitato a presentarsi negli uffici di Polizia per integrare quanto già prodotto.

Parallelamente sono proseguiti i controlli su persone, veicoli e rispetto delle norme del Codice della Strada. La Guardia di Finanza ha elevato due sanzioni, con la contestuale sospensione di una patente di guida.

Nella stessa giornata, le Volanti della Polizia di Stato hanno identificato 376 persone e controllato 205 veicoli, oltre a effettuare verifiche domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.

Complessivamente l’operazione ha portato al controllo di 526 persone, 83 delle quali con precedenti, 278 veicoli e sei esercizi commerciali. Una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria, mentre le quattro sanzioni amministrative contestate ammontano complessivamente a poco più di 5mila euro.

I controlli, fanno sapere dalla Questura, rientrano nel più ampio piano di prevenzione e vigilanza sul territorio e proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alla regolarità delle autorizzazioni amministrative, sanitarie, demaniali e di pubblica sicurezza.

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