Catanzaro, 
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Dulbecco, relazioni sindacali nel mirino: l’Azienda replica alle accuse di Nursind e Fials

Nei giorni scorsi, i sindacati Nursind e Fials hanno lanciato un duro attacco contro la governance dell’Azienda Dulbecco, denunciando un presunto stato di “caos” nel sistema delle relazioni sindacali. Secondo le sigle, sarebbero ancora “bloccati” numerosi istituti contrattuali fondamentali per i lavoratori, tra cui i Differenziali Economici di Produttività (DEP), le progressioni verticali, le premialità legate alla performance, gli incarichi di funzione, i buoni pasto e l’indennità per vestizione e svestizione.

A rispondere alle critiche è direttamente la Direzione della Dulbecco, che attraverso una nota intende fare chiarezza e fornire elementi utili alla comprensione del reale stato dell’arte. «Le relazioni sindacali – si legge nel comunicato – sono per loro natura bilaterali. L’Azienda ha il compito di avviare il confronto, ma gli esiti e i tempi sono frutto di una condivisione con le organizzazioni sindacali, che partecipano attivamente alla contrattazione decentrata».

Dalla ricostruzione aziendale emerge un quadro in parte diverso da quello descritto dai sindacati. Ecco, nel dettaglio, lo stato di avanzamento degli istituti contrattuali oggetto di contestazione:

  • Differenziali Economici di Produttività (DEP): raggiunto l’accordo a dicembre 2024, già pubblicato il bando, nominata la commissione e avviata la fase di valutazione.
  • Sistema di valutazione della performance: accordo siglato ad aprile 2025, sarà operativo a partire da quest’anno.
  • Premialità per performance pregresse: sbloccati e in pagamento i premi relativi al 2022, 2023 e 2024.
  • Progressioni verticali: accordo raggiunto nel febbraio 2025, in attesa del parere del Collegio Sindacale per la pubblicazione dei bandi.
  • Orario di lavoro: confermata la disciplina ex Mater Domini, ora estesa a tutto il personale Dulbecco.
  • Buoni pasto: riconosciuti per turni superiori a sei ore, secondo la recente giurisprudenza.
  • Incarichi di funzione: regolamento in arrivo, in attesa della piena attuazione del nuovo assetto organizzativo.

Unico punto ancora in sospeso è quello relativo alla cosiddetta “vestizione e svestizione”, che secondo l’Azienda è già riconosciuto ma non può essere pagato separatamente con fondi aziendali, come invece richiesto dalle sigle sindacali. Su questo, è stato comunque richiesto un parere al Collegio Sindacale.

La Direzione conclude sottolineando come la maggior parte delle questioni sollevate siano già state affrontate e regolate, e respinge la rappresentazione di uno scenario di “disordine”, ritenuto non corrispondente alla realtà.

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