Catanzaro, 
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Sindacati in rivolta all’Azienda ospedaliera Dulbecco: “Ritardi, mancati pagamenti e regole che penalizzano i lavoratori”

Tensione crescente all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria “Renato Dulbecco”. Le sigle sindacali Cgil Funzione Pubblica, Fials e Nursind hanno lanciato un duro atto d’accusa nei confronti della governance aziendale, denunciando una serie di criticità che vanno dai ritardi nei pagamenti ai regolamenti ritenuti “irricevibili e penalizzanti per i dipendenti”. I sindacati chiedono la revoca in autotutela della delibera n. 643 del 13 giugno 2025, relativa all’avvio delle procedure di valutazione degli incarichi di funzione. Una richiesta accompagnata da segnalazioni puntuali:

  • Contrattazione decentrata: ritardi e incertezze sull’accordo per le progressioni tra le aree;
  • Buoni pasto: riconoscimento annunciato ma mai applicato, con conseguenti mancati pagamenti;
  • DEP (ex fasce): delibere approvate a dicembre 2024 ma ancora in attesa di applicazione, con il rischio di lasciare escluso metà del personale e generare danni economici anche sulle pensioni;
  • Vestizione e svestizione: i tempi dedicati al cambio divisa non sono ancora considerati orario di lavoro retribuito, in contrasto con accordi pregressi.

Le sigle si dicono inoltre “scandalizzate” per la bozza del regolamento degli incarichi di funzione, che assegna il 50% della valutazione al colloquio. “Così si annulla la meritocrazia e si favoriscono i raccomandati – scrivono – rendendo inutile il principio di trasparenza”. Non mancano riferimenti anche alle criticità organizzative e sanitarie: reparti come chirurgia, ortopedia, terapia intensiva neonatale e pronto soccorso vivono difficoltà strutturali che, secondo i sindacati, potevano essere evitate con una migliore programmazione, nuove assunzioni tramite turnover e una maggiore collaborazione con il Campus di Germaneto. “Serve un cambio di direzione – concludono le organizzazioni sindacali – nel rispetto di tutti i lavoratori che, con professionalità e dedizione, garantiscono ogni giorno servizi fondamentali ai cittadini”.

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