Il Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, è stato insignito del Premio Nazionale Città di Reggio Calabria. La cerimonia si è svolta nella sua città natale, presso il Circolo Tennis “Rocco Polimeni”, dove il dirigente della Polizia di Stato è tornato dopo diciassette anni per ricevere un riconoscimento legato al suo lungo percorso professionale al servizio delle istituzioni.
Nel corso della manifestazione è stata letta la motivazione del premio, con la quale è stato sottolineato l’impegno del Questore Panvino nella promozione della sicurezza e della legalità. In particolare, è stata evidenziata la sua capacità di interpretare le nuove esigenze del territorio attraverso un modello di sicurezza partecipata, fondato sul rapporto tra cittadini e istituzioni e su un dialogo costante con la comunità.
La motivazione ha inoltre posto l’accento sulla leadership dimostrata nel corso degli anni, sulla dedizione nella formazione e nella valorizzazione del personale e sul contributo offerto al rafforzamento della fiducia dei cittadini nei confronti della Polizia di Stato. Un percorso indicato come esempio di professionalità, rispetto e servizio alla collettività.
Visibilmente emozionato, il Questore ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente Tripodi e agli organizzatori della manifestazione, dichiarandosi onorato per il prestigioso riconoscimento ricevuto.
«Ricevo questo premio con grande emozione – ha dichiarato Renato Panvino – e desidero condividerlo con tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato che, con professionalità, coraggio e spirito di sacrificio, si sono esposti quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini, in particolare a Reggio Calabria. È un riconoscimento che appartiene a tutti coloro che hanno operato con dedizione al servizio dello Stato».
Durante la cerimonia sono stati ripercorsi anche alcuni dei momenti più significativi della carriera del Questore Panvino, segnata da importanti risultati investigativi e da un costante impegno nel contrasto alla criminalità organizzata. Particolare riferimento è stato fatto all’attività contro la ’ndrangheta, alla cattura di pericolosi latitanti in Italia e all’estero e alla conduzione di rilevanti operazioni antimafia che hanno contribuito a colpire organizzazioni criminali radicate sul territorio.
Già funzionario della Squadra Mobile di Reggio Calabria e responsabile della Sezione Catturandi, Panvino ha poi diretto la sezione criminalità organizzata. Tra le indagini più significative del suo percorso figurano quelle che portarono alla cattura degli autori della strage di Duisburg. Successivamente ha guidato la DIA di Catania, ottenendo importanti risultati nel contrasto alla criminalità mafiosa, per poi ricoprire gli incarichi di Vicario del Questore di Nuoro e di Catanzaro.
Nominato Dirigente Superiore della Polizia di Stato, ha prestato servizio presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga a Roma, fino all’attuale incarico di Questore della Provincia di Crotone.
Nel suo intervento, Panvino ha voluto sottolineare anche il lavoro che la Polizia di Stato sta portando avanti nel Crotonese.
«A Crotone – ha affermato – ho trovato poliziotti animati da grande volontà, professionalità e spirito di collaborazione, oltre a funzionari giovani, preparati e dotati di un forte senso del dovere. La Polizia di Stato ha investito sulla Calabria destinando dirigenti e funzionari di assoluto valore, con i quali stiamo portando avanti un’importante attività a tutela della sicurezza del territorio».
In conclusione, il Questore ha dedicato il riconoscimento anche alla propria famiglia, condividendo il premio con la moglie Ivana e la figlia Alessia, che lo hanno accompagnato e sostenuto nel corso del suo cammino professionale al servizio dello Stato.
Nel corso della stessa manifestazione sono state premiate anche personalità appartenenti al mondo della magistratura, dell’università, della medicina, della cultura, della letteratura e dell’arte.
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