“Stamattina, in quanto donatrice Avis (associazione volontari italiani del sangue), mi sono recata, insieme a mia sorella, presso il S.I.M.T. (servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale) dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone per effettuare la solita donazione. Ciò non è stato possibile in quanto il S.I.T.A. (che fa capo alla direzione sanitaria dell’ospedale stesso) non ha mandato il personale specializzato necessario ai prelievi, ossia gli infermieri. Tutto questo è aberrante”.
Sono ormai decine i commenti anche sui social della situazione che si sta vivendo al centro trasfusionale di Crotone, dove da giorni è praticamente quasi impossibile poter raccogliere sacche di sangue e, di conseguenza, poter fare la donazione ai tanti volontari. Sembra di essere tornati indietro di decenni visto che se questa situazione dovesse perdurare nel giro di pochi giorni saranno esaurite anche le scorte di sangue che servono per il reparto di microcitemia e per le urgenze.
Non ci sono abbastanza infermieri. Ed è questa la verità. Non ce ne sono abbastanza perché è bastato che due di loro rimanessero a casa per influenza che il reparto si è praticamente bloccato. Al momento, non c’è un solo infermiere che può effettuare i prelievi e la macchina è di fatto bloccata. Il rischio di restare senza sacche di sangue è alto e nonostante i vari solleciti della responsabile del reparto nulla si è mosso.
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