Crotone,
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Crotone: “Io viva per miracolo, ma quel maledetto incrocio di Margherita ha già fatto troppe vittime”

L'incidente mortale di pochi giorni fa sempre allo stesso bivio

Riceviamo e pubblichiamo

“È successo quello che ho sempre temuto, un’altra vita spezzata su questo maledetto incrocio.

Non c’è mattina in cui mi svegli senza pensare a cosa poteva succedere quel giorno in cui sono stata coinvolta in un incidente frontale avvenuto sulla SP 57 all’incrocio con Via delle Magnolie, in Località Margherita a Crotone. Continuo a ribadirlo, mi ha salvata l’airbag e la cintura di sicurezza, senza questi dispositivi non sarei qui a poterlo raccontare, ma l’incrocio in questione ha mietuto numerose vittime, tre morti negli ultimi 10 anni, numerosi feriti con danni permanenti.

Ogni giorno noi cittadini di Margherita, sia per recarci a lavoro sia per accompagnare i nostri figli a scuola, rischiamo la vita. Sembra di immettersi su un autodromo nonostante in prossimità dell’incrocio vi siano segnali stradali che indicano la presenza degli incroci e limitino la velocità a 70 km orari. Autovetture sfrecciano sistematicamente a 100 – 120 km/h, è intollerabile, visto che nel raggio di poche centinaia di metri dall’incrocio in questione, vi sia la chiesa, la scuola materna e quella elementare, dove i nostri figli si recano quotidianamente.

Ormai Margherita è da considerarsi centro abitato a tutti gli effetti: ci sono varie attività commerciali, ristoranti, scuole e chiesa, il numero degli abitanti si è moltiplicato negli ultimi 10, 15 anni. Nonostante ciò siamo abbandonati da tutti, eppure paghiamo le tasse, da cittadina crotonese mi sento abbandonata, ho sempre pensato che fare politica significasse mettersi a disposizione del cittadino, ma mai nessuno per Margherita ha fatto qualcosa, è inaccettabile che molti enti abbiano ignorato il mio urlo di dolore, ho insistito cercando di far installare un semaforo, un rallentatore ottico, un autovelox (ci avrebbe guadagnato anche il comune) una rotonda… (di cui Crotone è disseminata anche inutilmente). Ma nulla è stato fatto. L’unica risposta ottenuta è stata: “non è competenza del Comune”, “non è competenza della Provincia” praticamente uno scarica barile.

Penso che la tutela della sicurezza dei cittadini sia responsabilità di tutte le istituzioni dal comune a salire, fino agli organi centrali del governo. Se un rallentatore di velocità costa troppo per le casse dell’Ente proprietario della strada non si lasciano i cittadini al loro destino, ma semplicemente si richiede il sussidio dell’Ente statale sovraordinato.

Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quante vittime ancora? Spero che questo mio sentito appello arrivi a chi di competenza e serva a qualcosa. Basta morti. Basta vittime. Confido in un provvedimento risolutivo al più presto”.

Agata Mirabelli