Una proposta formale per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale a servizio della Contrada Nord è stata trasmessa nei giorni scorsi agli enti competenti. A firmarla è il Coordinamento delle Associazioni Contrada Nord Crotone, che riunisce l’Associazione Comitato di Quartiere per Margherita APS e il Comitato Fratelli Bandiera.
Il documento è stato inviato al Comune di Crotone, alla Regione Calabria – Dipartimento Trasporti – e alla società Romano Autolinee, gestore del servizio urbano, con l’obiettivo di aprire un confronto tecnico sulle criticità riscontrate nelle Linee 8 e 9.
La Contrada Nord conta circa 6 mila residenti e si estende fino a 15 chilometri dal centro cittadino. Una distanza che rende il trasporto urbano un servizio essenziale per studenti, lavoratori, anziani e persone con disabilità, e non un’opzione secondaria.
Negli ultimi anni, in seguito all’accorpamento tra la linea urbana della zona residenziale e quella periferica, sono emerse diverse problematiche: sovraffollamento delle corse, tempi di percorrenza considerati eccessivi, orari poco chiari e difficili da consultare, oltre alla carenza di collegamenti interni alla contrada.
La proposta avanzata dal Coordinamento non prevede un incremento del chilometraggio complessivo, ma una diversa organizzazione delle direttrici e delle fermate. In particolare, viene individuata in via dei Gelsomini, presso il Centro Sociale Comunale, un possibile snodo strategico in grado di migliorare l’accessibilità sia per l’area residenziale sia per la zona più periferica.
Nel documento si richiama anche il tema della sicurezza stradale. Attualmente, infatti, l’unico collegamento con il centro cittadino avviene attraverso le arterie SP22, SP57, SS107 e SS106, strade su cui negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti, anche gravi.
Il Coordinamento precisa che l’iniziativa non nasce con intenti polemici, ma come proposta costruttiva e collaborativa, nel solco della Legge Regionale n. 35/2015 che promuove una mobilità sostenibile e accessibile. I rappresentanti delle associazioni restano ora in attesa di una convocazione per l’apertura di un tavolo tecnico di confronto, con l’obiettivo dichiarato di tutelare le esigenze dei cittadini della Contrada Nord.
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