Crotone, 
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Riforma del trasporto pubblico, Crotone chiede più collegamenti e una vera rete intermodale

La riforma del trasporto pubblico locale calabrese dovrà tradursi in un miglioramento concreto dei collegamenti anche per i territori che, come Crotone e la fascia ionica, continuano a scontare maggiori difficoltà sul fronte della mobilità.

È il messaggio portato dal presidente del Consiglio comunale di Crotone, Antonio Megna, alla Quarta Commissione consiliare della Regione Calabria, riunita lunedì 31 agosto nella sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria per esaminare la proposta di legge, di iniziativa del consigliere regionale Sergio Ferrari, sulla “Disciplina dei servizi di trasporto pubblico locale”.

Megna, intervenuto in rappresentanza del sindaco Vincenzo Voce e dell’Amministrazione comunale, ha espresso apprezzamento per l’obiettivo di costruire un sistema del trasporto pubblico calabrese più efficiente e integrato, sottolineando però come l’efficacia della riforma dovrà essere valutata soprattutto sulla capacità di migliorare l’accessibilità delle diverse aree della regione.

«Come rappresentante di Crotone credo che il valore di questa riforma dovrà essere misurato soprattutto sulla sua capacità di produrre un miglioramento concreto dell’accessibilità dei diversi territori della Calabria», ha affermato Megna.

Un principio che, secondo il presidente del Consiglio comunale, trova spazio nella stessa proposta di legge, che richiama la necessità di garantire l’accessibilità a servizi essenziali, ospedali, scuole e principali nodi della mobilità regionale e nazionale, tenendo conto delle differenti caratteristiche dei territori.

Particolare attenzione è stata quindi riservata alla situazione di Crotone. Megna ha accolto favorevolmente gli interventi inseriti nel Piano regionale dei trasporti, a partire dall’elettrificazione della linea ferroviaria e dagli interventi sulla Statale 106, fino al previsto collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto.

Proprio quest’ultimo intervento, secondo Megna, potrebbe rendere lo scalo crotonese maggiormente accessibile e integrato con la città e con il sistema regionale dei trasporti. Interesse è stato espresso anche per la possibilità di sviluppare collegamenti marittimi con altre regioni, guardando in particolare alla Puglia e a un possibile collegamento con il porto di Gallipoli.

«Sono interventi che possono contribuire a costruire una vera rete intermodale e a superare quella condizione di isolamento che per troppo tempo ha penalizzato il nostro territorio», ha sottolineato Megna.

Al centro dell’intervento anche il rilancio della ferrovia ionica e la richiesta di collegamenti ferroviari più efficienti con i principali nodi della rete nazionale. Pur precisando che né la nuova legge né Amcal, l’Agenzia della mobilità della Calabria, possono istituire direttamente nuovi collegamenti ferroviari nazionali, il presidente del Consiglio comunale ha chiesto che le esigenze del territorio crotonese vengano inserite nella più ampia strategia regionale sulla mobilità.

«Nel momento in cui la Regione ridisegna complessivamente la governance del trasporto pubblico e pone tra i propri obiettivi l’intermodalità e il collegamento con i nodi della rete nazionale, questa esigenza deve trovare spazio nella strategia regionale della mobilità», ha aggiunto.

Da Crotone arriva quindi la richiesta alla Regione di sostenere il percorso avviato per il potenziamento della ferrovia lungo la fascia ionica e di concentrare l’attenzione soprattutto sui territori che presentano le maggiori difficoltà di collegamento.

Per Megna non si tratta di una questione esclusivamente crotonese: «La crescita della ferrovia ionica è una questione che riguarda lo sviluppo e l’accessibilità di un’intera parte della Calabria. Chiediamo che la Regione accompagni e sostenga questa battaglia e che la nuova programmazione sappia guardare con particolare attenzione a quei territori che oggi presentano maggiori difficoltà di collegamento».

Altro punto evidenziato durante l’audizione riguarda il rapporto tra la nuova governance regionale del trasporto e le amministrazioni locali. Secondo Megna, infatti, i Comuni dovranno continuare ad avere una capacità effettiva di rappresentare le necessità dei rispettivi territori.

Sulla stessa linea l’assessore comunale ai Trasporti Simona Ferraina, che ha sottolineato come la mobilità debba essere considerata non soltanto una questione infrastrutturale, ma una vera e propria politica di sviluppo.

Per Crotone, ha spiegato Ferraina, le priorità restano il miglioramento dei collegamenti ferroviari e il rafforzamento dell’intermodalità tra stazione, aeroporto e porto.

«Accogliamo con favore l’attenzione che il Piano regionale riserva a Crotone e riteniamo fondamentale che questa visione venga accompagnata da una programmazione concreta e da risorse adeguate», ha dichiarato l’assessore, ricordando come una rete di trasporti più efficiente possa contribuire a ridurre le distanze, sostenere la crescita economica e turistica e garantire ai cittadini migliori opportunità di accesso ai servizi e ai collegamenti.

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