Crotone, 
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Continuità territoriale, il Comitato scrive al Ministro Salvini: “Crotone rischia un isolamento irreversibile”

Il futuro della continuità territoriale dell’aeroporto di Crotone torna al centro del dibattito pubblico. Nei giorni scorsi il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone ha inviato una PEC formale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per segnalare la grave criticità legata al mancato rifinanziamento del servizio di continuità territoriale aerea, in scadenza il 31 ottobre 2026.

Secondo quanto evidenziato dal Comitato, nella Legge di Bilancio attualmente in vigore non risulterebbero stanziate risorse per garantire la prosecuzione del collegamento in continuità territoriale, in particolare sulla rotta Crotone–Roma. Un collegamento ritenuto essenziale per assicurare al territorio un diritto fondamentale come quello alla mobilità.

«Ci troviamo di fronte a un’assenza di risposte che non può più essere tollerata – sottolineano i rappresentanti del Comitato –. Che si tratti di una dimenticanza politica o di dinamiche nazionali complesse, il risultato non cambia: una comunità già fortemente isolata rischia di esserlo ancora di più».

A pesare sulla situazione è anche il quadro infrastrutturale complessivo del territorio crotonese. La linea ferroviaria ionica, più volte soggetta a interruzioni, risulta attualmente chiusa a causa del maltempo, con servizi sostitutivi su gomma che allungano notevolmente i tempi di percorrenza. Una criticità strutturale che affonda le radici in una linea a binario unico progettata a metà Ottocento, ancora oggi priva di interventi risolutivi: si parla di elettrificazione dal 2017, ma gran parte del traffico continua a svolgersi su mezzi obsoleti.

«Non esistono, allo stato attuale, progetti in grado di cambiare radicalmente questa condizione di isolamento nel medio-lungo periodo – evidenzia ancora il Comitato –. Il territorio resta ancorato a infrastrutture superate e a promesse che si rinnovano da anni, come quella della Strada Statale 106».

In questo scenario, l’aeroporto di Crotone rappresenta, secondo il Comitato, l’unica infrastruttura in grado di contrastare concretamente l’isolamento cronico del territorio. «I dati dimostrano che dove si investe sui voli il territorio cresce – spiegano –. Lo dimostrano gli stessi risultati ottenuti a Crotone e, in maniera ancora più evidente, quanto avvenuto a Reggio Calabria, dove in tempi rapidi sono state attivate nuove rotte e realizzati importanti interventi sull’aerostazione e sui collegamenti di accesso».

Da qui la denuncia di una disparità di trattamento ritenuta inaccettabile: mentre altri scali vengono potenziati, Crotone resta senza certezze sul proprio futuro, come se l’isolamento fosse una condizione inevitabile e non il risultato di scelte politiche precise.

Nella PEC inviata al Ministero, il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone chiede l’attivazione urgente delle procedure per il rifinanziamento della continuità territoriale, una proroga immediata del servizio oltre il 31 ottobre 2026 e l’avvio di un’interlocuzione istituzionale chiara e trasparente con il territorio.

«Non chiediamo privilegi – conclude il Comitato – ma il rispetto di un diritto essenziale. La continuità territoriale non può restare solo un principio sulla carta: deve essere finanziata. Il tempo a disposizione è limitato e ogni ulteriore rinvio rischia di produrre un danno irreversibile per Crotone e il suo territorio».

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