Crotone, 
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Continuità territoriale, 4,6 milioni dalla Regione per i voli Crotone–Roma. Il Comitato Aeroporto: “Servono garanzie sul servizio”

La Regione Calabria interviene per garantire la continuità territoriale dell’aeroporto di Crotone, ma intorno alla vicenda non mancano polemiche. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone ha infatti diffuso una nota nella quale, pur prendendo atto dello stanziamento regionale, solleva dubbi sulla gestione del servizio e sull’affidabilità della compagnia che opera la tratta. Nella seduta del 13 marzo 2026, la Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato una delibera che prevede lo stanziamento di circa 4,6 milioni di euro per garantire il collegamento aereo tra Crotone e Roma Fiumicino in regime di oneri di servizio pubblico.

Le risorse serviranno a prolungare il servizio per un ulteriore anno, oltre la scadenza prevista nell’ottobre 2026. L’intervento regionale si è reso necessario, secondo quanto evidenziato nella nota del comitato, perché nella Legge di Bilancio 2025 non sono state previste le risorse statali destinate alla continuità territoriale dello scalo crotonese.

Il collegamento aereo tra Crotone e Roma rientra nel sistema della continuità territoriale da oltre vent’anni. La misura è stata introdotta per garantire collegamenti con il resto del Paese ai territori caratterizzati da difficoltà infrastrutturali. Secondo il Comitato Aeroporto Crotone, il finanziamento regionale rappresenta una soluzione temporanea a un problema che dovrebbe essere affrontato a livello nazionale. In altri territori italiani che usufruiscono di misure analoghe, come Sicilia e Sardegna, la copertura economica della continuità territoriale è infatti garantita direttamente dallo Stato.

Nel documento diffuso alla stampa, il comitato richiama inoltre una serie di episodi che negli ultimi mesi avrebbero evidenziato criticità operative nel servizio. Tra questi viene ricordato l’audit straordinario dell’ENAC effettuato tra febbraio e marzo 2025, che avrebbe rilevato alcune non conformità nella documentazione di manutenzione degli aeromobili. In quella fase la compagnia SkyAlps aveva sospeso precauzionalmente parte della propria flotta. Sempre nel marzo dello scorso anno si sarebbero registrate alcune cancellazioni di voli sulla tratta Crotone–Roma, con passeggeri costretti a rientrare il giorno successivo.

Episodi analoghi, secondo quanto riportato dal comitato, si sarebbero ripetuti anche nei mesi successivi e nelle ultime ore. Proprio nella giornata del 14 marzo 2026, mentre veniva annunciato lo stanziamento regionale, alcuni passeggeri diretti a Crotone sarebbero rimasti bloccati a Roma a causa della cancellazione dei voli.

Alla luce di quanto accaduto, il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone chiede una serie di interventi istituzionali. Tra le richieste rivolte alle istituzioni vi sono: l’inserimento delle risorse per la continuità territoriale di Crotone nella prossima Legge di Bilancio nazionale; l’introduzione di standard operativi più stringenti per il vettore incaricato del servizio; verifiche da parte di ENAC e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’affidabilità della compagnia; l’apertura di un tavolo istituzionale per programmare nel medio periodo la continuità territoriale dello scalo crotonese.

Per il comitato, la continuità territoriale rappresenta un diritto fondamentale per il territorio e per la mobilità dei cittadini, che dovrebbe essere garantito con risorse certe e con un servizio stabile e affidabile.

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