Crotone, 
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Blitz contro il gioco illegale in Calabria: sanzioni per oltre 3,8 milioni

Un durissimo colpo al gioco d’azzardo illegale è stato inferto nei giorni scorsi grazie a un’operazione congiunta condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) – Direzione Calabria, con il supporto dell’Ufficio Antifrode Regionale, e in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. L’intervento si è svolto nell’ambito delle attività promosse dal Comitato per la Prevenzione e Repressione del Gioco Illegale (Co.P.Re.G.I.).

Nel mirino sono finiti 51 esercizi commerciali nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, dove sono stati sequestrati 76 apparecchi da gioco non conformi alla normativa vigente. Quattro persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per esercizio abusivo di attività di scommessa, violazioni alla legge n. 401 del 1989 e frode informatica.

Le indagini hanno rivelato che molti apparecchi erano dotati di una doppia scheda di gioco, una regolare e una “clone”, progettata per bypassare il sistema telematico dell’ADM e evitare la corretta trasmissione dei dati. Un trucco sofisticato che consentiva di eludere le imposte dovute e alterare le giocate, compromettendo la trasparenza e la tutela del giocatore. Per ciascun apparecchio irregolare sequestrato, verranno applicate sanzioni amministrative previste dall’art. 110 del TULPS, comprese tra 5.000 e 50.000 euro, per un totale superiore a 3.800.000 euro.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, è stata disposta anche la chiusura temporanea degli esercizi coinvolti, da 30 a 60 giorni. Nel corso dell’operazione è stato inoltre scoperto un punto di raccolta scommesse attivo per conto di un concessionario estero privo di autorizzazione in Italia. Un’ulteriore dimostrazione della diffusione di canali non ufficiali che sfuggono ai controlli e mettono a rischio utenti e finanze pubbliche. L’intervento si inserisce in un’azione di contrasto più ampia portata avanti dalle istituzioni per difendere la legalità e tutelare i cittadini, in particolare i minori e i soggetti vulnerabili. L’obiettivo è anche quello di prevenire fenomeni di ludopatia, spesso alimentati da un’offerta di gioco non regolamentata e fuori controllo.

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