Crotone, 
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Aeroporto di Crotone, il Comitato attacca Occhiuto: “Si ricorda dello scalo solo a ridosso del voto”

Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone torna ad attaccare la Regione Calabria e il presidente Roberto Occhiuto sulla gestione dello scalo pitagorico, criticando tempi e modalità dell’annuncio relativo al nuovo collegamento tra Crotone e Milano Malpensa.

Secondo il direttivo del Comitato, la comunicazione arrivata a pochi giorni dalle elezioni amministrative avrebbe il sapore di una “operazione elettorale” più che di una reale strategia di sviluppo per l’aeroporto cittadino. Nel mirino finiscono soprattutto i mesi di silenzio istituzionale che, secondo il Comitato, avrebbero accompagnato il progressivo ridimensionamento dei collegamenti aerei da e per Crotone.

Nel documento vengono ricordati il mancato rinnovo delle tratte Crotone-Treviso e Crotone-Düsseldorf, la cancellazione del charter turistico estivo per Bergamo e le riduzioni operate da Ryanair sui voli diretti verso Torino e Bologna. Critiche vengono rivolte anche all’assenza di prese di posizione sulla possibile realizzazione di un’area di dismissione di aeroplani e sul trasferimento della Protezione Civile e dei Canadair, ipotesi che – secondo il Comitato – potrebbero incidere ulteriormente sull’operatività dello scalo.

Il Comitato punta poi l’attenzione sulla continuità territoriale del collegamento Crotone-Roma, sottolineando come la Regione Calabria sia oggi chiamata a sostenere una spesa di circa 5,6 milioni di euro per garantire il servizio ed evitare interruzioni.

Nel comunicato viene evidenziata anche la disparità di trattamento rispetto agli altri aeroporti calabresi. Il riferimento è agli investimenti effettuati negli scali di Lamezia Terme e Reggio Calabria, mentre Crotone – sostiene il Comitato – continuerebbe a convivere con criticità strutturali irrisolte.

Tra queste vengono citati l’ampliamento dell’aerostazione mai completato, la carenza di posti a sedere nelle aree d’attesa, i problemi legati ai parcheggi e la mancata attivazione dell’ILS, il sistema di assistenza all’atterraggio installato da oltre dieci anni ma mai entrato in funzione.

Secondo il Comitato, tutto questo contribuisce ad alimentare il timore di una progressiva marginalizzazione dell’aeroporto di Crotone all’interno del sistema aeroportuale regionale, nonostante i numeri definiti “record” registrati negli ultimi anni con un numero limitato di collegamenti disponibili.

Nel documento si richiama inoltre il tema più ampio della mobilità sul territorio crotonese, tra una linea ferroviaria ancora non elettrificata, pochi collegamenti ferroviari e le difficoltà legate alla Strada Statale 106.

“Il Presidente Occhiuto si è ricordato di Crotone soltanto a pochi giorni dal voto amministrativo”, scrive il Comitato, che teme un nuovo “oblio istituzionale” dopo le elezioni. In chiusura, il direttivo ribadisce che “la mobilità non può essere un privilegio geografico”, ma deve rappresentare un diritto per i cittadini della provincia di Crotone.

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