Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 13s

300 Alloggi, tra murales e degrado: i consiglieri Pedace e Giancotti chiedono interventi urgenti sugli edifici Aterp

Nel quartiere dei “300 alloggi” di Crotone convivono oggi due immagini opposte: da un lato i colori della riqualificazione urbana, dall’altro i segni evidenti di un degrado strutturale che continua a preoccupare i residenti. È su questo contrasto che si concentra la doppia segnalazione avanzata dai consiglieri comunali Enrico Pedace e Carmen Giancotti, che hanno raccolto le istanze degli abitanti della zona.

A sollevare per primo la questione è stato il consigliere Enrico Pedace, che nei giorni scorsi ha indirizzato una missiva agli uffici dell’Aterp e al Comune, riportando le criticità segnalate dai residenti di via Mastracchi, in particolare della palazzina 21. Un’area interessata da interventi di riqualificazione urbana, tra cui la realizzazione di murales e opere artistiche, pensati per restituire decoro e vivibilità al quartiere. Interventi apprezzati, ma che – secondo quanto denunciato – rischiano di scontrarsi con una realtà ben diversa. “Le palazzine cadono a pezzi”, è il quesito sollevato dagli abitanti, che segnalano balconi con ferri scoperti, intonaco deteriorato e situazioni di potenziale pericolo. In uno degli edifici, inoltre, sarebbe crollata parte del tetto di un corridoio condominiale, lasciando visibili le strutture interne del solaio.

Pedace sottolinea come si tratti di edilizia popolare di competenza Aterp e invita a una valutazione più ampia delle priorità: prima gli interventi strutturali e di messa in sicurezza, poi quelli estetici. Il rischio, evidenzia, è quello di vanificare anche gli investimenti già realizzati, intervenendo su superfici che necessiterebbero prima di lavori più profondi.

Alla segnalazione si è aggiunta quella della consigliera comunale Carmen Giancotti, che ha raccolto ulteriori testimonianze dei residenti evidenziando una situazione diffusa di criticità: solai deteriorati, infiltrazioni, tetti ammalorati e ingressi in condizioni precarie. “Ci troviamo davanti a due lati della stessa medaglia – afferma – mentre si inaugurano murales e si valorizza l’aspetto estetico, ci sono famiglie che vivono in case che cadono a pezzi”.

La consigliera richiama l’attenzione sulla necessità di garantire prima di tutto sicurezza e dignità abitativa, sottolineando come gli interventi di riqualificazione visiva non possano sostituire quelli strutturali. “Va bene investire nell’arte – prosegue – ma non si può pensare ai murales quando ci sono tetti che rischiano di cedere”.

Entrambi i consiglieri hanno trasmesso le segnalazioni agli uffici competenti dell’Aterp, chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza degli edifici. Una richiesta che nasce dalle condizioni segnalate dai residenti e che punta a riportare al centro dell’attenzione le esigenze più immediate di chi vive quotidianamente il quartiere.

Notizie correlate