A Papanice torna al centro del dibattito politico la situazione del cimitero storico. A sollevare il caso è il consigliere comunale Enrico Pedace, esponente del gruppo ConSenso, che in una nota indirizzata al sindaco e al vicesindaco di Crotone denuncia quello che definisce uno scenario «desolante e mortificante». Pedace richiama simbolicamente il valore della sepoltura evocato da Ugo Foscolo nel “Dei Sepolcri”, parlando di civiltà, memoria e rispetto, per poi contrapporre a quell’ideale la realtà attuale del camposanto della frazione.
Al centro della polemica vi è la gestione delle estumulazioni dopo l’esaurimento dei loculi nel nuovo cimitero. Secondo il consigliere, il cosiddetto “piano ragionato” nel cimitero storico si starebbe traducendo in interventi effettuati senza criteri chiari e senza una programmazione organica. «Si procede alla rinfusa», sostiene, con operazioni che generano disparità tra i cittadini e profonda amarezza tra le famiglie.
Uno dei punti più critici riguarda la collocazione dei loculi. Pedace evidenzia come chi ha un parente tumulato nei piani bassi sia costretto a sostenere costi per l’estumulazione pur di poter riacquistare un loculo ritenuto più sicuro e accessibile. Chi, invece, non può permetterselo, sarebbe costretto ad accettare soluzioni in piani alti – anche al quinto o sesto livello – in strutture definite fatiscenti e, in alcuni casi, al limite della stabilità. Il consigliere parla apertamente di condizioni che metterebbero a rischio non solo la dignità dei defunti e dei familiari, ma anche la sicurezza degli operatori impegnati nelle operazioni.
Tra le soluzioni indicate, Pedace ricorda di aver suggerito un intervento più radicale: l’estumulazione completa dell’intero padiglione, seguita da una sistemazione strutturale e da una successiva tumulazione ordinata e programmata. Una strada che, a suo dire, avrebbe garantito maggiore equità, sicurezza e rispetto. Invece, secondo quanto denunciato, si starebbe proseguendo con nuove collocazioni in strutture compromesse, senza un intervento complessivo di messa in sicurezza.
La nota si sofferma anche sulle condizioni generali del cimitero storico di Papanice: muri deteriorati, infiltrazioni, loculi ammalorati, vegetazione incolta e assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria. Un quadro che il consigliere definisce «indegno di una comunità civile».
«Il rispetto per i morti è misura del rispetto per i vivi», conclude Pedace, chiedendo un intervento urgente, serio e organico che restituisca decoro e sicurezza al camposanto della frazione. La vicenda riaccende così l’attenzione sulla gestione dei servizi cimiteriali in città e apre un nuovo fronte di confronto politico a Palazzo Comunale.
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