Un ospite insolito ed elegante è stato osservato nelle ultime settimane alla foce del torrente Passovecchio, nell’area umida situata alle spalle delle ex fabbriche di Crotone. I soci del Circolo per l’Ambiente Ibis ODV hanno infatti documentato la presenza di un esemplare di cigno reale (Cygnus olor), grande uccello acquatico appartenente alla famiglia degli Anatidi.
La specie è facilmente riconoscibile per il piumaggio completamente bianco negli individui adulti, il becco arancione con la tipica base nera e il lungo collo arcuato che gli conferisce un portamento elegante. Il cigno reale vive generalmente in ambienti d’acqua dolce o salmastra come laghi, stagni, lagune e zone umide tranquille, dove si nutre prevalentemente di vegetazione acquatica.
In Europa il cigno reale è diffuso soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, mentre in Italia la sua presenza è più frequente nelle grandi zone umide del Nord e del Centro. Nelle regioni meridionali, e in particolare lungo la costa ionica calabrese, gli avvistamenti risultano invece più sporadici, rendendo l’osservazione registrata a Passovecchio di particolare interesse dal punto di vista naturalistico.
L’area della foce del torrente offre infatti condizioni favorevoli alla sosta degli uccelli acquatici grazie alla presenza di acque basse, vegetazione palustre e zone tranquille che possono fungere da rifugio temporaneo durante i periodi di migrazione o di svernamento. La segnalazione assume un valore ancora più significativo se si considera che già lo scorso anno un altro esemplare della stessa specie era stato avvistato nella stessa zona. In quell’occasione, però, l’animale fu ucciso da un branco di cani randagi, episodio che mise in evidenza la fragilità della fauna selvatica presente in questi ambienti.
La nuova presenza conferma comunque il ruolo della foce del Passovecchio come punto di sosta per diverse specie di uccelli acquatici e riporta l’attenzione sull’importanza di tutelare le zone umide costiere. «Anche singole presenze come questa – osserva Girolamo Parretta, presidente del Circolo per l’Ambiente Ibis ODV – dimostrano il valore naturalistico di ambienti spesso poco considerati. Proteggere questi habitat è fondamentale affinché possano continuare a ospitare e proteggere la fauna selvatica».




