Un gesto semplice, nato tra i banchi di scuola, che si è trasformato in un esempio di solidarietà e inclusione. Protagonista è Antonio Marrazzo, 9 anni, alunno della scuola primaria Pizzuta dell’Istituto Comprensivo Papanice Alfieri di Crotone, che ha ricevuto il Premio Nazionale “Supereroe d’Italia”. Il riconoscimento gli è stato attribuito per aver aiutato un compagno di classe arrivato dall’Ucraina dopo essere fuggito dalla guerra, accompagnandolo nel percorso di integrazione e di apprendimento.
Sin dalla prima elementare, Antonio ha scelto di affiancare il nuovo compagno nel quotidiano della vita scolastica. Con pazienza e spirito di amicizia lo ha aiutato a orientarsi nella nuova realtà, sostenendolo nello studio e nella socializzazione con i compagni di classe. Un gesto spontaneo, nato senza clamore, che nel tempo ha contribuito a trasformare le difficoltà di un bambino lontano dal proprio Paese in un’opportunità di crescita e di speranza. Oggi lo studente ucraino è tra i migliori della classe, un risultato che testimonia quanto accoglienza e solidarietà possano fare la differenza.
Il premio è promosso dall’associazione SuperEroi Aps, con il sostegno della Fondazione BPPB ETS, e nasce con l’obiettivo di valorizzare bambine, bambini e ragazzi fino ai 18 anni che si distinguono per gesti di altruismo, responsabilità e senso civico. L’iniziativa intende dare visibilità a quelle azioni quotidiane spesso invisibili, ma capaci di incidere profondamente sul benessere della comunità e sulla diffusione di valori come la solidarietà e l’aiuto reciproco. I premiati dell’edizione 2025-2026 provengono da diverse città italiane, tra cui Roma, Crotone, Reggio Calabria, Ventimiglia, Matera, Barletta, Bitonto, Sannicandro di Bari, Molfetta e Gravina in Puglia.
La consegna del riconoscimento si è svolta domenica 8 marzo nella sala convegni della Banca Popolare di Puglia e Basilicata a Gravina in Puglia, alla presenza di rappresentanti istituzionali, del mondo culturale e sociale e di numerosi ospiti. Ad accompagnare Antonio c’erano i suoi genitori e la docente Domenica Salerno, che ha raccontato con emozione il percorso del giovane studente: «Dalla prima elementare Antonio, con grande senso di responsabilità, ha affiancato un compagno di scuola fuggito dalla guerra in Ucraina, aiutandolo ad integrarsi. Oggi quel ragazzo è tra i primi della classe».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Papanice Alfieri, Concetta Masi, che ha sottolineato il valore educativo del gesto. «In un tempo in cui spesso si parla di eroi straordinari – ha dichiarato – Antonio dimostra che il vero eroismo può nascere tra i banchi di scuola: in un gesto di amicizia, in una mano tesa, nella scelta quotidiana di non lasciare indietro nessuno. Un piccolo grande esempio che rende orgogliosa tutta la nostra comunità scolastica».



