Catanzaro, 
Tempo di lettura: 1m 38s

Umg e Legambiente, nasce un patto per la transizione ecologica

L’Università Magna Graecia di Catanzaro e Legambiente Calabria uniscono le forze per affrontare le sfide della sostenibilità ambientale. È stato firmato un protocollo d’intesa tra il rettore dell’Ateneo, Giovanni Cuda, e la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, con l’obiettivo di avviare una strategia condivisa sulle tematiche ambientali e di giustizia ecologica. Presenti alla firma anche Marianna Mauro, delegata alla terza missione dell’Umg, e Andrea Dominijanni, presidente del Circolo Legambiente Airone di Catanzaro. L’accordo nasce con una visione collaborativa e multidisciplinare per offrire agli studenti nuove opportunità formative nel campo della tutela ambientale e della lotta alla crisi climatica e alle ecomafie.

«L’emergenza ambientale è una priorità assoluta. Solo con iniziative congiunte dedicate a formazione, ricerca e prevenzione si possono ottenere risultati concreti» – ha dichiarato il rettore Giovanni Cuda, sottolineando l’impegno dell’Umg nel promuovere una cultura della sostenibilità e nel valorizzare la ricerca attraverso attività culturali e sociali sul territorio.

Da parte sua, Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, ha evidenziato il valore strategico dell’intesa: «Questo protocollo rappresenta un percorso virtuoso per sviluppare strumenti operativi sulla transizione ecologica, contrastare l’inquinamento e combattere l’illegalità ambientale. La collaborazione con l’Università rafforza la capacità di creare competenze e conoscenze a beneficio dell’intera regione».

Il protocollo prevede anche lo scambio di dati e know-how scientifico, favorendo progetti di studio e sensibilizzazione sulla cultura della sostenibilità. A supporto dell’accordo è stata istituita una cabina di regia paritetica composta da due rappresentanti per ciascuna parte, incaricata di programmare le attività e garantire l’efficacia delle azioni. Un impegno comune che guarda al futuro, con l’obiettivo di formare giovani professionisti in grado di affrontare le sfide della transizione ecologica e contribuire a un pianeta più sano e vivibile.

Notizie correlate