Crotone, 
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Santino Oliverio presenta “La fattoria del vento”: Calabria, giovani e transizione ecologica

Letteratura, territorio e alcune delle questioni che attraversano la Calabria contemporanea sono stati al centro della presentazione de “La fattoria del vento”, il nuovo romanzo di Santino Oliverio, pubblicato da Città del Sole Edizioni. L’incontro si è svolto nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” di Crotone.

Ad aprire la serata è stato il sindaco Vincenzo Voce, che nel suo saluto ha sottolineato il valore delle iniziative culturali e delle occasioni di confronto per la comunità.

A discutere del volume sono stati poi Maurizio Mesoraca, Christian Palmieri e Francesca Fauci, che hanno approfondito insieme all’autore i principali temi e i diversi livelli di lettura dell’opera.

“La fattoria del vento” è un romanzo profondamente legato alla Calabria. Il territorio non rappresenta soltanto l’ambientazione della vicenda, ma entra direttamente nella costruzione della storia e dei suoi personaggi, diventando espressione delle contraddizioni, delle ferite e del senso di appartenenza che attraversano la narrazione.

Al centro del racconto c’è una saga familiare che coinvolge due famiglie e due generazioni. Attraverso una struttura narrativa non lineare, passato e presente finiscono progressivamente per intrecciarsi, riportando alla luce segreti e vicende irrisolte le cui conseguenze continuano a manifestarsi nel tempo.

Particolare rilievo assumono le figure di Renato e Teresa, due giovani chiamati a confrontarsi con le difficoltà di una terra complessa. Di fronte alla possibilità di andare via, i protagonisti scelgono di restare e di impegnarsi, facendo emergere uno dei temi centrali del romanzo: il rapporto tra le nuove generazioni e il proprio territorio.

Il titolo dell’opera introduce anche un’altra questione di stretta attualità. La “fattoria del vento” richiama infatti l’energia eolica e il tema della transizione ecologica, che nel romanzo diventa terreno di confronto tra tradizione e cambiamento, vecchi equilibri e nuove prospettive.

La questione ambientale si intreccia così con quella economica e sociale, diventando parte di un conflitto più ampio che coinvolge interessi, rapporti di potere e trasformazioni del territorio.

Durante la presentazione è emersa anche la dimensione della speranza che attraversa il romanzo. Nonostante difficoltà, soprusi e contraddizioni, la storia mantiene infatti uno sguardo rivolto al futuro e alla possibilità di incidere sulla realtà attraverso le scelte individuali e collettive.

L’incontro nella Sala Consiliare ha offerto quindi l’occasione per affrontare, attraverso la letteratura, questioni legate alla memoria, al rapporto con la propria terra, alle responsabilità tra generazioni e alle trasformazioni ambientali e sociali della Calabria contemporanea.

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