La siccità continua a preoccupare gran parte del Sud Italia e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale intensifica il lavoro per prevenire emergenze idriche e garantire forniture stabili a cittadini, agricoltori e imprese. Ieri, 23 settembre, si è riunito l’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, presieduto dal Segretario generale Vera Corbelli, per fare il punto sulla situazione e sulle misure in atto.
Secondo i dati aggiornati, il livello di severità idrica per l’uso potabile è attualmente elevato nelle province di Crotone e Reggio Calabria, in Puglia e Basilicata (schemi Basento-Camastra-Agri, Vulture-Melfese, Collina Materana) e nei territori di Avellino e Benevento. Resta medio tendente all’elevato in Lazio, Molise, provincia di Salerno e Chieti, mentre è medio nel resto della Basilicata e della Calabria, nelle province di Napoli e Caserta e nell’area del Fucino in Abruzzo. Per l’uso irriguo, la situazione è grave in Basilicata, Calabria, Lazio, Puglia e nell’area del Fucino, mentre altrove è valutata come media.
Le ultime analisi dell’indice SPI, che misura le anomalie di precipitazione, confermano un marcato deficit idrico soprattutto nelle aree interne e nei bacini che alimentano alcune dighe già in difficoltà. L’Autorità di Bacino ha spiegato di lavorare su più fronti: dal monitoraggio costante delle risorse alla messa a punto di reti idro-pluviometriche e controlli qualitativi sugli acquiferi. Particolare rilievo hanno i tavoli tecnici per la regolamentazione dei trasferimenti idrici interregionali: oltre a quelli già attivi, si stanno definendo nuovi accordi tra Molise e Puglia, Molise e Campania, Lazio e Campania.
Grazie alle prime intese raggiunte con Lazio e Campania, già lo scorso luglio è stato possibile incrementare di 600 litri al secondo l’approvvigionamento dell’Acquedotto Campania Occidentale, grazie all’acqua proveniente dalle sorgenti del Gari. Ora si lavora per rendere questa soluzione strutturale, così da rendere più sicura la fornitura idrica di Caserta, dell’area metropolitana di Napoli e del capoluogo campano.
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti di Protezione Civile, Ministeri competenti, Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia, oltre a enti e gestori idrici nazionali come ANBI, ANEA, Utilitalia, AQP, A2A ed Enel Green Power. Tutti i partecipanti hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Autorità di Bacino e dall’Osservatorio, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato e tecnico-gestionale per affrontare le attuali criticità e prepararsi a scenari futuri sempre più complessi.
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