Crotone, 
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Sanità e solidarietà, Facino completa la donazione per i pazienti delle Malattie Infettive

Un gesto concreto, capace di incidere sulla quotidianità dei pazienti e di rafforzare il legame tra comunità e sanità pubblica. È stata completata nei giorni scorsi la donazione destinata al reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, un’iniziativa che ha permesso di dotare ogni stanza di degenza di un televisore, migliorando in modo significativo le condizioni di permanenza dei pazienti.

Il progetto si inserisce in un percorso di attenzione e ascolto avviato già lo scorso dicembre, quando l’imprenditore Gianluca Romanò aveva donato i primi tre dispositivi, raccogliendo le segnalazioni di alcuni degenti che evidenziavano come, in un reparto moderno ed efficiente, mancasse uno strumento semplice ma essenziale per alleviare il peso delle lunghe degenze e dell’isolamento.

A completare l’opera è stato l’imprenditore Francesco Facino, che ha raccolto il testimone della solidarietà donando i televisori mancanti, consentendo così di estendere il servizio a tutte le stanze del reparto. Un intervento mirato, nato dall’ascolto delle reali esigenze della struttura, che va oltre il valore materiale della donazione.

Per chi affronta periodi di isolamento o ricoveri prolungati, la possibilità di seguire un programma televisivo o di restare in contatto con il mondo esterno rappresenta infatti un importante supporto psicologico, capace di rendere meno gravoso il percorso di cura. Un aspetto che il personale sanitario conosce bene e che contribuisce al benessere complessivo del paziente.

Dal reparto di Malattie Infettive sono arrivati i ringraziamenti al donatore per la sensibilità dimostrata. Il primario, la caposala e l’intera équipe di infermieri e operatori socio-sanitari hanno voluto sottolineare come il completamento della donazione rappresenti un segnale concreto di vicinanza al lavoro svolto quotidianamente in corsia e alle persone assistite.

L’iniziativa assume così un significato più ampio, diventando simbolo di una collaborazione virtuosa tra imprenditoria locale e sanità pubblica. Un esempio di responsabilità civile che rafforza il ruolo dell’ospedale come presidio fondamentale per la tutela della salute sul territorio e dimostra come piccoli gesti, se condivisi, possano generare benefici reali per l’intera collettività.

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