Crotone, 
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Sanità infantile, l’ASP di Crotone introduce la profilassi universale contro il VRS

Dal 1° ottobre l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha avviato una nuova e importante campagna di prevenzione a tutela della salute dei più piccoli: la profilassi universale contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), una delle principali cause di bronchiolite e polmonite nei neonati.

L’iniziativa, attiva presso l’Unità Operativa Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, diretta dal dottor Antonio Belcastro, prevede la somministrazione di Nirsevimab a tutti i nuovi nati, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. La protezione avviene con una sola dose intramuscolare subito dopo la nascita e dura circa cinque mesi, coprendo l’intero periodo di maggiore circolazione del virus. Studi clinici hanno dimostrato che questo intervento riduce fino al 90% i casi di infezione da VRS che richiedono assistenza medica o ricovero ospedaliero.

“La profilassi universale rappresenta un passo decisivo nella tutela della salute dei neonati – spiega il dottor Belcastro –. Con un unico intervento possiamo proteggere i bambini nel momento più delicato della loro crescita, riducendo drasticamente i rischi di bronchiolite e di ricovero”.

Il Centro Vaccinale dell’ASP di Crotone, guidato dal dottor Giuseppe Monti, supporta l’organizzazione e l’attuazione della campagna, garantendo informazione e accompagnamento alle famiglie. Il Reparto di Neonatologia di Crotone è il primo centro calabrese ad aver aderito al progetto, registrando fin da subito un’adesione quasi totale da parte dei genitori. “Questa iniziativa dimostra la nostra attenzione costante alla prevenzione e alla protezione dei più piccoli – sottolinea la commissaria straordinaria dell’ASP di Crotone, Monica Calamai –. Vogliamo rafforzare la fiducia dei cittadini e offrire servizi sanitari di qualità, vicini ai bisogni delle famiglie”.

L’introduzione della profilassi universale rappresenta un importante traguardo per la sanità locale, contribuendo a ridurre complicanze, ricoveri e pressione sui reparti di terapia intensiva neonatale durante la stagione invernale.

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