La continuità dei servizi sanitari sul territorio provinciale non è a rischio. È questo il messaggio che arriva dalla Direzione Strategica dell’ASP di Crotone, che interviene per fare chiarezza in merito alla scadenza di alcuni contratti a tempo determinato e alle recenti sollecitazioni sindacali. L’Azienda Sanitaria Provinciale sottolinea come la propria azione amministrativa sia improntata a un principio di equilibrio tra efficienza delle prestazioni e rispetto dei vincoli di spesa previsti dalla normativa vigente. In questo quadro, la gestione del personale rientra in una programmazione definita, che tiene conto dei piani assunzionali autorizzati e della sostenibilità finanziaria complessiva.
I contratti in scadenza al 30 marzo – con eventuali proroghe tecniche fino ad aprile – riguardano personale infermieristico e operatori socio-sanitari impiegati per esigenze di carattere sostitutivo o stagionale. Si tratta, dunque, di rapporti di lavoro legati a necessità specifiche e temporanee. Secondo la Direzione aziendale, prospettare stabilizzazioni non supportate da atti strutturali rischierebbe di creare aspettative non coerenti con i tetti di spesa e con la normativa vigente, oltre a perpetuare situazioni di precarietà che non giovano all’organizzazione ordinaria del sistema sanitario.
A intervenire è il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano, che ribadisce la centralità della tutela dei Livelli Essenziali di Assistenza. «Non vi è alcun rischio di interruzione dei LEA – afferma –. Ogni soluzione organizzativa sarà orientata a garantire la continuità delle prestazioni nei presidi ospedalieri e nei servizi territoriali». Il DG spiega che la copertura delle attività sarà assicurata attraverso una riorganizzazione delle risorse già presenti e mediante nuovi inserimenti di personale già programmati nei piani aziendali. L’obiettivo dichiarato è superare la logica dell’emergenza permanente, puntando su una gestione più strutturata e sostenibile.
La Direzione Strategica ha inoltre annunciato un prossimo incontro con le organizzazioni sindacali, finalizzato a illustrare nel dettaglio le strategie di gestione del personale. Il confronto, viene evidenziato, dovrà basarsi su dati oggettivi e su una pianificazione realistica, evitando allarmismi che potrebbero incidere negativamente sulla percezione dei cittadini rispetto alla tenuta del sistema sanitario provinciale. La linea tracciata dall’ASP resta dunque quella della responsabilità amministrativa e della stabilità organizzativa, con l’obiettivo di garantire standard assistenziali adeguati nel rispetto delle regole di bilancio.
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