Corigliano-Rossano e Crotone necessitano di un Piano Urbano per l’Ospitalità Turistica (PUOT), uno strumento strategico capace di armonizzare l’offerta ricettiva, migliorare la fruizione dei luoghi e garantire servizi efficienti sia ai turisti che ai residenti. A sostenerlo è Domenico Mazza (CMG), che sottolinea l’importanza di una pianificazione integrata per rispondere alle esigenze di due realtà urbane che, a differenza di località balneari stagionali, contano decine di migliaia di abitanti stabili.
Secondo Mazza, i PUOT non devono limitarsi alla gestione dei flussi turistici, ma considerare in egual misura le necessità delle comunità locali, intervenendo su servizi idrici, raccolta rifiuti, depurazione e trasporto pubblico. “L’obiettivo – spiega – è massimizzare i benefici economico-sociali del turismo riducendo al minimo gli impatti negativi”. Mentre molti centri costieri tirrenici vivono quasi esclusivamente nei mesi estivi, Corigliano-Rossano (circa 75mila abitanti) e Crotone (quasi 60mila) hanno esigenze ben diverse. Qui, i servizi devono essere garantiti tutto l’anno, con una gestione capace di equilibrare la coabitazione tra residenti e visitatori.
Mazza propone un sistema integrato tra Corigliano-Rossano e Crotone, puntando sulla sinergia delle infrastrutture e su un coordinamento delle politiche turistiche. Tra le ipotesi: potenziare i collegamenti ferroviari tra Sibari e Crotone con coincidenze verso Paola, Lamezia, Metaponto e Taranto; incrementare l’offerta aerea dell’aeroporto di Sant’Anna; creare connessioni marittime tra i porti delle due città e gli approdi jonici pugliesi e greci; migliorare la depurazione e le reti idriche; ottimizzare la raccolta rifiuti in previsione dei picchi turistici.
Per Mazza, un PUOT efficace dovrebbe basarsi su cinque pilastri:
- Accessibilità e mobilità sostenibile per rendere agevole l’arrivo e gli spostamenti.
- Offerta turistica integrata, coordinando eventi, attrazioni e servizi.
- Gestione dei flussi per ridurre i disagi e preservare la vivibilità urbana.
- Valorizzazione dell’identità locale, puntando su cultura, storia e ambiente.
- Coinvolgimento della comunità, per creare partecipazione e senso di appartenenza.
“L’adozione di un PUOT ben strutturato – conclude Mazza – può rendere Corigliano-Rossano e Crotone città accoglienti, sostenibili e competitive, capaci di distinguersi nel panorama turistico nazionale e internazionale”.
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