Un legame che nasce dalla storia e guarda al futuro. Cirò e Monte Porzio Catone, le due Città italiane del Vino e del Calendario, hanno ufficialmente siglato il Patto di Gemellaggio nel corso di un Consiglio comunale straordinario svoltosi a Cirò, suggellando un percorso di collaborazione culturale e istituzionale avviato nel 2021.
La cerimonia ha rappresentato il momento conclusivo di un cammino cominciato con la sottoscrizione del Patto di Amicizia, proseguito con la prima firma ufficiale dello scorso aprile a Villa Mondragone — la residenza rinascimentale di Monte Porzio Catone da cui, nel 1582, Papa Gregorio XIII promulgò la bolla Inter Gravissimas, ufficializzando la riforma liliana del Calendario Giuliano.
Un legame, quello tra la Calabria e il Lazio, che si fonda su valori comuni: la conoscenza, la cultura, l’amicizia tra i popoli e la valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) che uniscono le due comunità nel segno del vino e del tempo.
Cirò, città natale di Luigi Lilio, ideatore del Calendario Gregoriano oggi adottato in tutto il mondo, e Monte Porzio Catone, sede di Villa Mondragone e Capitale del Vino 2025, condividono una missione comune: raccontare e promuovere al mondo il valore universale del calendario e della cultura italiana.
«Abbiamo rafforzato un legame che nasce dalla storia e guarda al futuro – ha commentato il sindaco di Cirò, Mario Sculco –. Lilio e Villa Mondragone rappresentano due poli di una stessa visione: la conoscenza, la cultura e l’amicizia tra i popoli. Questo patto apre a nuove collaborazioni e opportunità di crescita per i nostri territori».
Il gemellaggio impegna i due Comuni a sviluppare progetti congiunti nei settori del turismo esperienziale, dell’imprenditoria e dell’enogastronomia, promuovendo scambi culturali e attività dedicate ai giovani e alle scuole.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria, rilanciato dall’assessore regionale Gianluca Gallo, di cui proprio Lilio rappresenta uno dei simboli universali. «Cirò continua a essere protagonista di un’azione di riscrittura della narrazione della nostra regione – ha aggiunto Sculco – nel segno di una Calabria che sorprende e che guarda al futuro con orgoglio e consapevolezza».
La cerimonia è coincisa con la tradizionale Festa della Vendemmia, organizzata in collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Luigi Lilio e la Pro Loco. Un evento che ha unito cultura, tradizione e internazionalità, anche grazie alla presenza di 50 buyers internazionali del progetto Mirabilia 2025, ospiti dei musei cittadini. Un’occasione per mostrare al mondo una Cirò che continua a crescere come città-destinazione, capace di costruire relazioni e raccontare la propria identità come risorsa di sviluppo e dialogo tra i popoli.
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