Crotone,
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Crotone calcio, parla Mattia Mustacchio: Il pensiero alla famiglia e gli allenamenti in casa

Nella grande famiglia rossoblù c’è chi sta vivendo questi giorni forse in modo diverso dagli altri, visto che i propri cari abitano nell’epicentro della zona più martoriata del Paese. È il caso di Mattia Mustacchio, bresciano di Cologne, così come sua moglie. Il pensiero è fisso lì, a quella famiglia che spera di poter riabbracciare presto e che, per il momento, si accontenta di abbracciare virtualmente così come stanno facendo milioni di italiani.

“Sia io che mia moglie siamo preoccupatissimi per i nostri cari – conferma la freccia rossoblù – ovviamente essendo distanti la preoccupazione è ancora più grande. Quando sentiamo telefonicamente i nostri genitori si sentono le ambulanze in sottofondo. La situazione purtroppo è grave e Brescia, come altre città, è diventata un vero e proprio campo di guerra dove medici e infermieri sono impegnati in prima persona nella lotta al virus. Quello che possiamo fare noi, invece, è rimanere a casa”.

È difficile immaginare, per i tifosi rossoblù, un Mustacchio rinchiuso in casa, visto che l’esterno rossoblù quando scende in campo sembra avere l’argento vivo addosso. Eppure non sembra annoiarsi affatto in casa. “Io amo stare con la mia famiglia: guardiamo film, leggo, faccio puzzle oppure giochiamo insieme al nostro cagnolino, tutte cose semplici che amiamo fare. Per quanto riguarda la tenuta fisica, seguo le tabelle che ci invia il nostro preparatore e che vengono cambiate ogni 2-3 giorni”. Rimangono parecchi dubbi anche sulla ripresa, le priorità in questo momento, anche per Mustacchio, sono altre.

“Sentiamo parlare ogni giorno di eventuali date, ci sono delle figure preposte e mi auguro possano prendere la decisione più giusta, ma so bene che ci vorrà del tempo per prenderla. L’importante è che si abbia il rispetto delle persone che stanno perdendo dei cari e di quelle che stanno rischiando la vita per aiutare la popolazione: questi sono i veri campioni. Quando tutto sarà finito non dovremo dimenticarci di loro, sono queste persone i veri eroi”.

Tornando, invece, al calcio giocato Mustacchio, alla prima stagione in rossoblù, è risultato decisivo in diverse partite: “Sono orgoglioso del campionato che abbiamo fatto fino ad ora. Grazie alla determinazione, alla voglia e alla fiducia nel proprio compagno, sono combinazioni rare da trovare in una squadra. A livello personale sono molto contento, sapevo fin dall’inizio che avrei dovuto lavorare parecchio per il nuovo ruolo, ma grazie ai compagni e allo staff tecnico sono cresciuto tanto e li ringrazio”.

Il pensiero in questo momento, così come detto prima, è rivolto a quella famiglia che gli ha trasmesso valori importanti: “Ho dei genitori fantastici che mi hanno sempre insegnato la dedizione al lavoro, al sacrificio e ad apprezzare soprattutto le piccole cose che la vita ci offre, per questo credo il campo rispecchi anche il mio modo di essere nella vita privata”.