Crotone, 
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Francesco Zurlo (M5S): “Crotone torni ad essere la città dei cittadini”

Rimettere al centro le persone, ricostruire il senso di comunità e restituire ai crotonesi il ruolo di protagonisti della vita pubblica. È questa la visione espressa da Francesco Zurlo, portavoce del Movimento 5 Stelle di Crotone, che presenta il progetto politico “La città dei cittadini”. Un’idea di città aperta, inclusiva e trasparente, in cui la partecipazione civica diventi il motore delle decisioni amministrative. «Crediamo in una Crotone che torni ad essere una città dei cittadini – spiega Zurlo – una comunità che ascolta, dialoga, partecipa e decide insieme».

Il Movimento propone un modello di amministrazione che non cali le scelte dall’alto, ma che nasca dal basso, dai bisogni reali e dalle energie vive del territorio. Tra le azioni concrete indicate, figurano: la creazione di un portale civico digitale per la partecipazione e la trasparenza; l’attivazione di assemblee di quartiere periodiche per discutere progetti e priorità; l’introduzione del bilancio partecipativo comunale; la formazione civica per giovani e studenti, per diffondere la cultura della cittadinanza attiva; la costituzione di tavoli permanenti con associazioni, categorie produttive e mondo del volontariato.

Accanto alla spinta tecnologica, il Movimento sottolinea l’importanza di valorizzare i luoghi d’incontro reali, come biblioteche, piazze e spazi culturali, per favorire il dialogo e la coesione sociale. «La tecnologia deve essere uno strumento, non un fine – prosegue Zurlo – e deve servire a facilitare la vita dei cittadini, non a sostituire il contatto umano». Il messaggio si fa anche politico e valoriale: in un momento in cui il clima di tensione e violenza tocca anche le istituzioni, il M5S crotonese richiama la necessità di una visione alternativa, fondata sul rispetto, sul lavoro e sull’investimento nei giovani.

«C’è bisogno di un nuovo patto di cittadinanza – conclude Zurlo – che unisca forze civiche, politiche e sociali in un progetto comune. Noi crotonesi non siamo violenti né arroganti: siamo accoglienti e pacifici, e dobbiamo tornare ad essere un faro di civiltà democratica».

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