Crotone, 
Tempo di lettura: 1m 40s

Il M5S Crotone rinnova la fiducia a Zurlo e guarda alle comunali 2026

Il Movimento 5 Stelle di Crotone ha rinnovato la propria fiducia al professor Francesco Zurlo, riconfermato come referente del gruppo territoriale durante un’assemblea molto partecipata tenutasi nella serata di domenica 9 novembre.

Il voto, quasi unanime, è stato accolto come un segnale di continuità e di apprezzamento per il lavoro svolto nell’ultimo anno, un periodo segnato da importanti sfide politiche culminate con le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, in cui il Movimento si è affermato come primo partito della coalizione nel capoluogo pitagorico.

Sotto la guida di Zurlo, il gruppo crotonese ha affrontato temi centrali per la città — dall’ambiente alla sanità, dalle infrastrutture alla valorizzazione del territorio — intervenendo con costanza nel dibattito pubblico e promuovendo momenti di confronto con cittadini e associazioni. Incontri dai quali sono nate proposte concrete per affrontare le difficoltà quotidiane della comunità. Lo sguardo del Movimento è ora rivolto alle prossime elezioni comunali, per le quali è già in corso un lavoro di preparazione e di dialogo con le altre forze del centrosinistra, nella prospettiva di costruire una proposta “completamente alternativa all’attuale amministrazione”.

Nel suo intervento, Zurlo ha ribadito l’importanza dei valori fondanti del Movimento, come la partecipazione, il rispetto e il dialogo, commentando anche la recente vicenda politica che ha riportato il nome di Crotone sulle cronache nazionali: “I valori del Movimento 5 Stelle sono sempre presenti nella nostra attività politica – ha dichiarato – e tra questi non possiamo dimenticare il tema della pace, del rispetto reciproco e della non violenza. È per questo che esprimiamo la nostra indignazione nell’apprendere che, dopo quanto accaduto, il sindaco di Crotone abbia deciso di ritirare le proprie dimissioni come se nulla fosse. È un gesto grave, che trasmette un messaggio sbagliato alla città e rischia di legittimare comportamenti di prevaricazione”.

Notizie correlate