Crotone, 
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“L’aeroporto di Crotone non si tocca”: Barbuto (M5S) contro l’ipotesi di uno scalo nella Sibaritide

“L’aeroporto di Crotone non si tocca”. Con queste parole la coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, interviene con fermezza sul dibattito riacceso in questi giorni intorno alle infrastrutture aeroportuali calabresi, dopo le dichiarazioni del sindaco di Trebisacce e di un neo consigliere regionale della Lega in merito alla possibile realizzazione di un aeroporto nella Sibaritide. Secondo Barbuto, le recenti posizioni rappresentano “un atto di prevaricazione e prepotenza nei confronti del territorio crotonese”, che rischiano di alimentare “una visione miope e campanilistica, figlia della vecchia politica”.

L’ex parlamentare critica duramente le affermazioni del primo cittadino di Trebisacce, secondo cui lo scalo crotonese sarebbe superfluo alla luce della nuova Statale 106 Crotone–Simeri e della vicinanza con l’aeroporto di Lamezia Terme. “Trovo vergognoso – afferma Barbuto – che si stabilisca cosa debbano fare i crotonesi oggi e in futuro, e che si ipotizzi la costruzione di un nuovo aeroporto nella Sibaritide piuttosto che una strada moderna e sicura tra Crotone e Sibari”. Barbuto definisce “inaccettabile” che si possa anteporre “la tutela di interessi campanilistici alla sicurezza dei cittadini”, ricordando le numerose vittime della SS106. E punta il dito contro “il silenzio assordante” degli amministratori locali e dei neo eletti rappresentanti crotonesi in Regione.

Per la coordinatrice pentastellata, la priorità deve restare il completamento entro il 2026 dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria ionica e la realizzazione del collegamento diretto tra Sibari e l’aeroporto di Crotone, un progetto già presente negli atti parlamentari e in grado – sottolinea – “di collegare in modo rapido ed efficiente tutta la fascia ionica calabrese, fino a Le Castella”. “Confido – conclude Barbuto – che la Calabria scelga la strada della collaborazione tra territori, del recupero delle infrastrutture esistenti e della tutela delle risorse comuni, evitando vecchie logiche di contrapposizione che impoveriscono la nostra regione. L’aeroporto di Crotone è e deve restare lo scalo di tutti i cittadini della costa ionica”.

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