Crotone,
Tempo di lettura: 5m 40s

Elezioni comunali a Crotone: mille candidati, sei mazzi di carte e confusione totale

foto: CrotoneNews

Il grande magma politico crotonese che non produce nulla. Sembra di trovarsi in un film di Totò, “Il medico dei pazzi”, ma quello che non si capisce è chi è il medico e chi i pazzi. Oppure se i pazzi sono sani e il vero alienato mentale non sia il medico stesso.

Lo scorso 18 maggio dalle colonne di CrotoneNews, pensando di fare una cosa buona per la città e per i cittadini, avevo lanciato l’idea, o meglio la speranza, che per guidare Crotone verso una rinascita e, quindi, una risalita sociale, culturale ed economica (per il bene di tutti) si potesse pensare ad un “Governo di unità cittadina(leggi il nostro editoriale).

Come non detto, i candidati a sindaco proliferano giorno dopo giorno e anche chi aveva una formazione politica composta da due esponenti è riuscito a dividersi. Cose crotonesi del resto (caccim n’occhjio chiedeva al genio della lampada).

Al momento ci sono i candidati a sindaco.

Vincenzo Voce che, di fatti, era candidato già all’indomani delle elezioni regionali, quando risultò il più votato a Crotone. Diciamo un percorso quasi naturale, con una lista civica e dopo aver divorziato dal Movimento 5 Stelle. A proposito di M5S, stanno volando gli stracci e siamo passati da “apriremo il Comune come una scatoletta di tonno” a “tirateci fuori dalla scatoletta, ma uno da una parte e uno dall’altra”. Gli unici due consiglieri eletti al Comune nel 2016 sono riusciti a dividersi. Un M5S crotonese che aveva già perso numerosi pezzi negli anni e mesi scorsi, ma che poi ha toccato l’apice della divisione con Sorgiovanni e Correggia che hanno cominciato (e continuano) a litigare a suon di post sui social. Sorgiovanni appoggerà Voce, Correggia correrà (ma attenzione alle sorprese) come candidato del M5S. Addirittura oggi c’è stata (a detta di tale fantomatica Ivone Alfarano, personaggio shakespeariano) l’espulsione delle parlamentari Barbuto e Corrado dal M5S perché avrebbero spinto per una alleanza con Voce piuttosto che sostenere Correggia.

Correggia che domani parteciperà alla presentazione di un movimento non meglio identificato che dovrebbe cercare un candidato a sindaco oppure sostenere quello del M5S. La riunione si terrà all’ex Dopolavoro ferroviario (anche perché parlare di dopolavoro adesso a Crotone sembra un ossimoro visto che manca la materia prima del dopo) e vi prenderanno parte rappresentanti del Terzo Settore, dell’Arci, una parte (piccola) del PD, l’ex consigliere regionale Emilio De Masi, che ha già firmato un documento con i suddetti e che si sarebbe presentato alle riunioni con ex pezzi da 90 del centrodestra; una grossa parte di appartenenti al Consorzio Jobel, annessi, connessi ed affini (proprio come diceva Totò). Questo movimento ha cercato per gran parte del tempo di dialogare con la parte del PD avversa a Sculco, ma il risultato non è arrivato perché quella parte (Vallone, Contarino ecc.) non ha sciolto le riserve: “Contro Sculco, ma non sappiamo ancora con chi”. Poi c’è l’altra parte del PD (Stefanizzi, Pantisano, Devona, Talarico&Co.(?) e i loro accoliti) che non vedono l’ora di (ri)abbracciare gli “sculchidi”, solo che manca ancora il nome del candidato, ma un Ugo Pugliese, un Franco Pugliano, lo si trova. In tutto questo non si sa quale sarà la posizione ufficiale del PD. Franco Iacucci è il grande mazziere di questo tavolo, solo che i mazzi sono almeno tre e si rischia di fare come “Muciolino”.

Poi c’è Roberto Dorato (ai più sconosciuto) che, dopo anni di vita passati a Tenerife, decide di fare un salto triplo con doppio avvitamento e di autocandidarsi a sindaco con una lista civica.

Oggi è arrivata addirittura l’ennesima autocandidatura, quella di uno che il sindaco lo ha già fatto: Gaetano Grillo. Ma giusto per non confondere le acque fa mandare il comunicato stampa a Giovanni Lentini, ex sculchiano di ferro, ma prima ancora Pubblitalia e poi Forza Italia, nonché presidente per anni della Fondazione Odyssea (e su questo si aprirebbe un capitolo che non finisce più).

E se il tuffo nel passato non fosse ancora abbastanza vi offriamo una autocandidatura, al momento solo lanciata, del superassessore della giunta Senatore, Maurizio Fiorino, che dei cartelloni 6×3 metri che per interpretarli abbiamo dovuto chiamare un esorcista.

E ancora manca il centrodestra. Qui siamo ancora in alto mare. Prima delle regionali il candidato naturale sembrava essere Leo Pedace. Sempre giusto per non confondere le idee, nato nella Federazione italiana giovani Comunisti, poi Pds, poi Ds con il quale è stato anche consigliere provinciale. Pedace alla regionali ha sostenuto Domenico Tallini, oggi discusso presidente del Consiglio regionale. Quello che ha scombinato le carte è stata l’entrata in Parlamento, per surroga, di Sergio Torromino per Forza Italia.

Torromino era candidato alla regionali, ma Pedace non lo ha votato e ora che il neo parlamentare è diventato il dominus di Forza Italia a Crotone e non vuole nemmeno sentire parlare di Pedace. Alcuni sostengono che si stia attrezzando per due liste civiche e in subordine stia dialogando anche con Vallone. Poi c’è la Lega con Giancarlo Cerrelli che smania e vuole essere il candidato del centrodestra, ma anche qui c’è stato un colpo di scena visto che Salvatore Gaetano dopo le regionali è stato praticamente investito di autorità massima del partito di Salvini a Crotone. Un problema non di poco conto per le ambizioni dell’ex avvocato della Sacra Rota.

Ma c’è il candidato che nel centrodestra metterebbe d’accordo tutti e, soprattutto, al quale nessuno dei suddetti potrebbe dire no e sarebbe una candidatura che arriva dall’alto, molto in alto: Criscuolo, attenzione al nome però.

Poi c’è la cordata politica tirata da Giovanni Capocasale, Massimiliano Bianchi+altri, che se non dovessero raggiungere un accordo col centrodestra correrebbero da soli per poi cercare apparentamenti al ballottaggio.

E ancora tanti altri sono alla finestra ad aspettare.

Insomma come avete potuto ben capire, altro che “Governo di unità cittadina”, qui, a Crotone, i guelfi e i ghibellini ci fanno un baffo.

Se pensate di avere le idee confuse state tranquilli, siamo tutti in buona compagnia.